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Il cuore d’oro di carabinieri e vigili per salvare una canina

Il cuore d’oro di carabinieri e vigili per salvare una canina

Fivizzano, lode ai carabinieri e alla polizia urbana

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FIVIZZANO. "Lode ai carabinieri (singole aberrazioni non possono e non devono delegittimare quest’arma) e alla polizia urbana di Fivizzano: ho trovato per strada arrotolata come un gomitolo dentro un quadrato di sole questa cagnina, l’animalino tremava come una foglia sbattuta dal vento, mi sono fermata e l’ho accarezzata, lei non si è mossa e mi ha guardato con un musino così dolce da strizzare il cuore, ho preso in macchina una copertina di lana e l’ho fasciata per prenderla in braccio e caricarla in macchina e nel gesto mi sono accorta che aveva il ventre insanguinato": lo scrive Nicla Ghironi, di Soliera. "Stavo portando un’amica all’ospedale e il posto più vicino era quello dei carabinieri, mi è stato aperto e ho spiegato il problema, un carabiniere mi dice che loro possono fare ben poco, però un istante dopo mi viene detto che sono stati chiamati i vigili urbani i quali, dopo 5 minuti sono arrivati, hanno voluto veder la cagnina chiusa in macchina e sempre tremante, e mi hanno assicurato che si sarebbero dati da fare per rintracciare l’eventuale amico umano e per telefonare al canile di Mulazzo".

"Intanto io chiamo il mio amico veterinario Vittorio Tognari e dico della cagnina, mi risponde “portala subito”. Il dottore la guarda e la tasta e dice che non ha nulla di rotto e sulla pancia ha un’escoriazione vasta dovuta a una macchina che con tutta probabilità l’ha scontrata senza fermarsi. Cure del caso, antidolore e antibiotico, poi nel tastare la cagnina il dottore ha scoperto un collare molto sottile e con l’ aggeggio apposito ha individuato il microchip, rintracciata la proprietaria Jessica attraverso il computer. La cagnina di chiama Zara. Mentre sono dal veterinario mi arriva una telefonata dal canile, ma io esultante dico che la cagnina ha un’amica umana e ringrazio per la sollecitudine. Intanto mi telefona anche un vigile urbano al quale dico che è stata rintracciata la proprietaria, mi risponde che si sarebbe mosso immediatamente, dopo pochi secondi vengo richiamata e mi si dice che sanno dove abita la famiglia di Zara e che possono venire a prenderla, ma io dico che sono già avviata verso Fivizzano e mi si risponde che una macchina dei vigili mi aspetta in piazza Medicea, arrivo e seguendo la macchina del vigile mi avvio verso la casa".

"La mamma di Jessica, Sarita, era sul cancello ad aspettarmi, ha preso in braccio Zara, che ha smesso di tremare immediatamente, Sarita felice come una bambina dice che sua figlia era in lacrime e mi ringrazia con commozione. In realtà coloro che devono essere ringraziati sono i carabinieri e la polizia urbana di Fivizzano: il pensiero per loro è semplice e profondo: se persone addette alla nostra sicurezza sono come loro, possiamo stare tranquilli".
 

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