Il Tirreno

Finalmente arrivano i soldi

di Alessandra Vivoli
Finalmente arrivano i soldi

Via libera alla firma dell’accordo di programma: subito 10 milioni di euro 

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CARRARA. Gli industriali si interrogano sul futuro, sulle strategie e ricordano con un minuto di silenzio e con un pensiero speciale per gli “angeli del fango” la tragica alluvione di Livorno.

Accordo di programma: arrivano i soldi. Nel contesto di un’assemblea generale dai grandi numeri, viene dato l’annuncio che il territorio attende da tempo: via libera, il prossimo 19 ottobre, al tanto atteso accordo di programma per Massa Carrara che prevede da subito l’erogazione di 10 milioni di euro (5 dallo stato e 5 dalla Regione) a favore delle imprese e di ulteriori 10 milioni ancora dalla Regione Toscana, con firma al Ministero dello sviluppo economico. E visto che le imprese, come ha sottolineato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, «hanno bisogno di tempi certi» è previsto proprio entro oggi l’avvio i delle procedure per il bando di gara di una parte delle opere a mare relative alla Darsena Europa del porto di Livorno.

Il presidente Ricci: ora tempi certi o gli investitori scappano. Con queste due notizie Confindustria Livorno-Massa Carrara ha tenuto a battesimo la prima assemblea che ha sancito l’unificazione fra le due rappresentanze industriali dei due territori della costa toscana.E, proprio sulla scorta di questi due annunci, il presidente nazionale della Confindustria Boccia ha ribadito la necessità di rivalutare a fondo il fattore tempo nelle decisioni quale fattore di competitività del sistema paese. Lo ha ricordato il presidente Alberto Ricci della Confindustria Livorno e Massa-Carrara sottolineando in particolare i ritardi ormai cronicizzati nel processo di bonifica: «Questo stallo – ha detto – causato principalmente dalla lentezza delle procedure burocratiche ha di fatto paralizzato il processo di reindustrializzazione ostacolando gli investimenti sia nella zona industriale Apuana sia nei territori di Livorno e Piombino». «A questo proposito - ha aggiunto - diventa urgente e indispensabile a Massa l’approvazione del Regolamento urbanistico (con parallelo chiarimento del ruolo del Consorzio Zona Industriale) e lo sblocco della SIR di Livorno, vittima – ha sottolineato Ricci – di un dialogo istituzionale carente che trova conferma anche nel mancato completamento delle bonifiche a Piombino».

Mazzeo e Bugliani: obiettivo raggiunto. «Un importante obiettivo raggiunto grazie a un ottimo lavoro di squadra. Questa firma era attesa da tempo, da quando era stato siglato il Protocollo di intesa per Massa–Carrara, il 22 maggio 2015, con il quale era stato individuato da Regione e Governo ‘un percorso condiviso per dar corso a tutte le azioni necessarie alla definizione e realizzazione di un progetto di riqualificazione ambientale, sviluppo e reindustrializzazione dell’area produttiva, con particolare riferimento alla Zona Industriale Apuana. I 20 milioni che saranno messi a disposizione rappresentano inoltre uno degli impegni che avevamo preso col territorio e inserito all'interno delle priorità del Piano di Sviluppo della Costa; si va avanti quindi nel segno della concretezza e si passa ancora una volta dalle parole ai fatti, così come stiamo facendo e vogliamo fare durante tutta questa legislatura». Così Antonio Mazzeo, presidente della Commissione Costa e Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd, commentano positivamente la notizia della firma dell’accordo di programma per Massa Carrara.

«Stiamo mettendo in campo diversi investimenti pubblici sulle infrastrutture come base per un nuovo Patto per la competitività in grado di rilanciare davvero tutte le parti della nostra regione – ha spiegato Mazzeo – In questo senso si è dimostrata fondamentale la capacità dei vari livelli istituzionali di lavorare e decidere collettivamente, costituendo una sorta di 'holding del territorio' in grado di fare squadra e sistema».

«Sappiamo bene quanto la crisi economica abbia inciso sul nostro territorio ma conosciamo anche le grandi potenzialità di Massa Carrara. – ha aggiunto Bugliani – La firma dell’accordo appare quindi come un tassello cruciale per accelerare la ripresa economica e favorire una serie di azioni necessarie alla crescita, dalla reindustrializzazione alle bonifiche e all’attrazione di investimenti».



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