Il dolore
fivizzano
Cerca i funghi e cade di sotto All’ospedale una donna
FIVIZZANO. Si è spinta troppo sul ciglio della strada per raccogliere i funghi ed è caduta in un canalone. Per fortuna la donna, una sessantenne, nonostante abbia picchiato la testa contro un sasso,...
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FIVIZZANO. Si è spinta troppo sul ciglio della strada per raccogliere i funghi ed è caduta in un canalone. Per fortuna la donna, una sessantenne, nonostante abbia picchiato la testa contro un sasso, non ha perso i sensi ed è stata in grado di chiamare i soccorsi. È intervenuta un’ambulanza del 118 e il medico dopo averla visitata ha deciso di portarla al Noa con il mezzo in codice giallo per una sospetta frattura alla spalla. Per il resto le sue condizioni non destavano preoccupazioni. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio alle 14 in località Marciaso, a Fivizzano, proprio nei pressi del cimitero. La signora era da sola e stava cercando dei porcini da cuninare per la cena: ne aveva anche trovati alcuni e stava pensando di rientrare, quando ha visto un fungo che sembrava raggiungibile facilmente. Invece per raccoglierlo si è spinta oltre ed è volata di sotto. Un bel po’ di metri, tanto che si era temuto il peggio quando aveva raccontato quello che era accaduto. Invece come detto le conseguenze non sono state particolarmente gravi.
Ma le ricerche di fungaioli dispersi o feriti stanno diventando un problema, dato che non passa giorno senza registrare almeno un caso. La scorsa settimana era partita una richiesta di aiuto per una persona che si era persa sulle alture di Resceto. Un sessantenne che stava cercando dei funghi e che aveva smarrito il sentiero principale. L’uomo era riuscito a chiamare i soccorsi ed era partita una squadra dei vigili del fuoco. Il buio ormai stava scendendo e bisognava fare presto per trovarlo altrimenti le ricerche sarebbero state complicate. Per questo anche i volontari del soccorso alpino si erano mossi. Ma non c’era stato bisogno di affaticarsi troppo perché il fungaiolo era riuscito a farsi rintracciare immediatamente e così lo avevano portato sulla strada giusta chiamandolo a viva voce. A Zeri un ottantenne era stato ritrovato dopo aver passato una notte all’addiaccio: era in ipotermia.
Nel 2016 il soccorso alpino è intervenuto una cinquantina di volte sulle Apuane per salvare cercatori di funghi. Gli esperti raccomandano la massima prudenza. I cercatori non dovrebbero avventurarsi in zone impervie o con boscaglia troppo fitta. Inoltre non dovrebbero mai muoversi da soli. Importante indossare abiti sgargianti per essere visti anche dall'alto, portare con sé un fischietto e una coperta o abiti pesanti per ripararsi dal freddo. Le insidie sono sempre dietro l'angolo serve molta attenzione. Secondo qualcuno bisognerebbe anche introdurre regolamenti più severi: senza controllo si mette a rischio la vita delle persone. Una sorta di patentino come è stato più volte proposto, ma per ora nulla è stato fatto.
Ma le ricerche di fungaioli dispersi o feriti stanno diventando un problema, dato che non passa giorno senza registrare almeno un caso. La scorsa settimana era partita una richiesta di aiuto per una persona che si era persa sulle alture di Resceto. Un sessantenne che stava cercando dei funghi e che aveva smarrito il sentiero principale. L’uomo era riuscito a chiamare i soccorsi ed era partita una squadra dei vigili del fuoco. Il buio ormai stava scendendo e bisognava fare presto per trovarlo altrimenti le ricerche sarebbero state complicate. Per questo anche i volontari del soccorso alpino si erano mossi. Ma non c’era stato bisogno di affaticarsi troppo perché il fungaiolo era riuscito a farsi rintracciare immediatamente e così lo avevano portato sulla strada giusta chiamandolo a viva voce. A Zeri un ottantenne era stato ritrovato dopo aver passato una notte all’addiaccio: era in ipotermia.
Nel 2016 il soccorso alpino è intervenuto una cinquantina di volte sulle Apuane per salvare cercatori di funghi. Gli esperti raccomandano la massima prudenza. I cercatori non dovrebbero avventurarsi in zone impervie o con boscaglia troppo fitta. Inoltre non dovrebbero mai muoversi da soli. Importante indossare abiti sgargianti per essere visti anche dall'alto, portare con sé un fischietto e una coperta o abiti pesanti per ripararsi dal freddo. Le insidie sono sempre dietro l'angolo serve molta attenzione. Secondo qualcuno bisognerebbe anche introdurre regolamenti più severi: senza controllo si mette a rischio la vita delle persone. Una sorta di patentino come è stato più volte proposto, ma per ora nulla è stato fatto.
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