Sicurezza
«Ma la fiera era già morta»
di Alessandra Vivoli
Cna e Confindustria: il format tradizionale non funzionava più ormai da anni
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CARRARA. I piccoli e i grandi del marmo si trovano d’accordo. E le ragioni del business, superano quelle della tradizione.
Insomma la fiera Marmotec così com’era non piaceva più a nessuno.
Cna: ok alla nuova fiera ma coinvolgiamo anche i piccoli.«La fiera del marmo di Carrara era già morta da anni: non funzionava più e cambiarla è stata l’unica strada percorribile. Adesso però pensiamo anche ai piccoli».
È questo il commento del presidente di Cna Paolo Bedini alla notizia della cancellazione della fiera Marmotec. O meglio alla sua riformulazione che passa attraverso un doppio evento (business e turistico) e manda in soffitta gli stand espositivi.
Bedini rappresenta le piccole e medie e imprese artigiane e, forte del polso del settore, parla di una rivoluzione necessaria, perché: «Con tutti gli show room dei big del marmo sparsi per la città la fiera diffusa, in realtà esiste già da qualche anno».
Comincia con un’analisi del recente passato l’intervento di Bedini: «Negli ultimi anni la fiera, così com’era, non aiutava più le imprese. Il format non era più attuale e quindi si sentiva tutta la stanchezza di una manifestazione che, di fatto, non funzionava più ed era da rivedere».
E le piccole imprese dell’artigianto e delle macchine legate al marmo potranno avere un ruolo importante in questa revisione di Marmotec. Bedini lo auspica. «Bisognerà metterci attorno a un tavolo - spiega il presidente di Cna - e studiare una formula che permetta di inserire nel programma delle visite degli operatori alle aziende del territorio anche quelle alle imprese artigiane e ai laboratori che rappresentano un valore aggiunto importante legato al settore lapideo».
«La fiera come è stata fino a oggi - continua - non funzionava più e trascinarla non aveva senso, soprattutto per le imprese. Se il progetto di Internazionale Marmi Macchine è, come sembra, studiare un format innovativo io dico: perchè no? ». E aggiunge una cosa importante: «La tavola a Carrara è già apparecchiata, gli show room del marmo e i laboratori del grande artigianato e delle lavorazioni esistono già: la fiera quindi non chiude ma si allarga. Diventa un’altra cosa che potrà coinvolgere l’intero territorio».
Certo, sottolinea Bedini, adesso resta da fare un passaggio (o più passaggi) per studiare il “come” ma il coinvolgimento dei piccoli dovrà essere uno degli argomenti all’ordine del giorno.
Lucchetti (Confindustria): una novità sicuramente positiva. Dai piccoli ai grandi, con il marmo a fare da comun denominatore. E con la stessa convinzione, che l’addio a Marmotec sarà indolore.
Per i vicepresidente vicario di Confindustria Erich Lucchetti la cancellazione (e rivisitazione) della fiera del marmo carrarese «è una novità che avrà riflessi positivi».
In sostanza viene spostata, e valorizzata - secondo Lucchetti - l’idea di un concetto nuovo di fiera «che riconosce le specificità di Carrara e la renda protagonista davvero».
Insomma nessun impoverimento per il territorio ma, così viene vista sia dal presidente Bedini di Cna che da Lucchetti di Confindustria, un potenziamento del valore aggiunto del «made in Carrara».
Cavazzini (Confcommercio): White Carrara Downtown ha già fatto centro. Anche per gli operatori commerciali (quelli di Carrara) la nuova formula della fiera del marmo è da promuovere.
«Non entro nel merito della decisione di ridisegnare la fiera - comincia col precisare Nadia Cavazzini - ma posso dire, per l’esperienza avuta lo scorso anno, che White Carrara Downtown ha funzionato alla grande ed è stata una manifestazione più che positiva».
«Se la fiera diventa una fiera diffusa che coinvolge tutto il territorio - continua la Cavazzini - ben venga. La cosa importante è valorizzare, far vedere e fra visitare il nostro territorio, tutto e le potenzialità di Carrara. Credo che su questo non possiamo che essere tutti d’accordo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Insomma la fiera Marmotec così com’era non piaceva più a nessuno.
Cna: ok alla nuova fiera ma coinvolgiamo anche i piccoli.«La fiera del marmo di Carrara era già morta da anni: non funzionava più e cambiarla è stata l’unica strada percorribile. Adesso però pensiamo anche ai piccoli».
È questo il commento del presidente di Cna Paolo Bedini alla notizia della cancellazione della fiera Marmotec. O meglio alla sua riformulazione che passa attraverso un doppio evento (business e turistico) e manda in soffitta gli stand espositivi.
Bedini rappresenta le piccole e medie e imprese artigiane e, forte del polso del settore, parla di una rivoluzione necessaria, perché: «Con tutti gli show room dei big del marmo sparsi per la città la fiera diffusa, in realtà esiste già da qualche anno».
Comincia con un’analisi del recente passato l’intervento di Bedini: «Negli ultimi anni la fiera, così com’era, non aiutava più le imprese. Il format non era più attuale e quindi si sentiva tutta la stanchezza di una manifestazione che, di fatto, non funzionava più ed era da rivedere».
E le piccole imprese dell’artigianto e delle macchine legate al marmo potranno avere un ruolo importante in questa revisione di Marmotec. Bedini lo auspica. «Bisognerà metterci attorno a un tavolo - spiega il presidente di Cna - e studiare una formula che permetta di inserire nel programma delle visite degli operatori alle aziende del territorio anche quelle alle imprese artigiane e ai laboratori che rappresentano un valore aggiunto importante legato al settore lapideo».
«La fiera come è stata fino a oggi - continua - non funzionava più e trascinarla non aveva senso, soprattutto per le imprese. Se il progetto di Internazionale Marmi Macchine è, come sembra, studiare un format innovativo io dico: perchè no? ». E aggiunge una cosa importante: «La tavola a Carrara è già apparecchiata, gli show room del marmo e i laboratori del grande artigianato e delle lavorazioni esistono già: la fiera quindi non chiude ma si allarga. Diventa un’altra cosa che potrà coinvolgere l’intero territorio».
Certo, sottolinea Bedini, adesso resta da fare un passaggio (o più passaggi) per studiare il “come” ma il coinvolgimento dei piccoli dovrà essere uno degli argomenti all’ordine del giorno.
Lucchetti (Confindustria): una novità sicuramente positiva. Dai piccoli ai grandi, con il marmo a fare da comun denominatore. E con la stessa convinzione, che l’addio a Marmotec sarà indolore.
Per i vicepresidente vicario di Confindustria Erich Lucchetti la cancellazione (e rivisitazione) della fiera del marmo carrarese «è una novità che avrà riflessi positivi».
In sostanza viene spostata, e valorizzata - secondo Lucchetti - l’idea di un concetto nuovo di fiera «che riconosce le specificità di Carrara e la renda protagonista davvero».
Insomma nessun impoverimento per il territorio ma, così viene vista sia dal presidente Bedini di Cna che da Lucchetti di Confindustria, un potenziamento del valore aggiunto del «made in Carrara».
Cavazzini (Confcommercio): White Carrara Downtown ha già fatto centro. Anche per gli operatori commerciali (quelli di Carrara) la nuova formula della fiera del marmo è da promuovere.
«Non entro nel merito della decisione di ridisegnare la fiera - comincia col precisare Nadia Cavazzini - ma posso dire, per l’esperienza avuta lo scorso anno, che White Carrara Downtown ha funzionato alla grande ed è stata una manifestazione più che positiva».
«Se la fiera diventa una fiera diffusa che coinvolge tutto il territorio - continua la Cavazzini - ben venga. La cosa importante è valorizzare, far vedere e fra visitare il nostro territorio, tutto e le potenzialità di Carrara. Credo che su questo non possiamo che essere tutti d’accordo».
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