Il dolore
parcheggio per camion in via massa avenza
Area Grendi, «lì era previsto un parco»
Arancioni e Udc: quello spazio ha diversa destinazione urbanistica
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MASSA. Qualcosa non torna nel nuovo progetto “Grendi” per la costruzione di un mega parcheggio per mezzi pesanti in via Massa Avenza: a dirlo sono i gruppi consiliari di Arancioni e Udc, che oggi portano le carte del Piano strutturale e Regolamento urbanistico, dove per quell’area era previsto tutt’altro. Intanto l’opposizione lamenta una mancanza di trasparenza e partecipazione: il protocollo di intesa tra Comune, Autorità Portuale e Grendi Trasporti marittimi Spa è stato accompagnato da una delibera di giunta e si dà già per scontato anche se, dicono i consiglieri Incoronato, Brizzi e Ofretti, deve necessariamente passare in consiglio comunale.
Inoltre secondo gli strumenti urbanistici quell’area aveva un altro scopo: la riqualificazione della zona alle porte della Dalmine, la costruzione di un parco verde e di un parcheggio per le 100 famiglie che vivono su via Massa Avenza, penalizzate per anni dal traffico pesante, dalla zona industriale e dall’inquinamento acustico. Il protocollo firmato con la Grendi (che costruirà il parcheggio spendendo 400.000 euro) parla invece di un’area di sosta «destinata unicamente ai mezzi pesanti». «Quali mezzi? - si chiedono Arancioni e Udc- solo quelli di Grendi o in generale tutti quelli di passaggio? Nel primo caso non si capirebbe il vantaggio dell’amministrazione a concedere lo spazio alla società, nel secondo caso sarebbe comunque penalizzante per i residenti della zona, che lì aspettavano il parco e il parcheggio. Le varianti per questo tipo di realizzazione sono del ’94, 2000 e 2014: in tutti i passaggi urbanistici si parla di parco e parcheggio per residenti».
Anche nel nuovo Ru, spiega Brizzi, quell’area prevede di essere divisa al 50% parcheggio e al 50% area verde. Grendi però avrà bisogno di ben più spazio per la sosta dei suoi mezzi. «Daremo battaglia - concludono Arancioni e Udc- proveremo a bloccare questa strana operazione in consiglio comunale e organizzeremo assemblee pubbliche con i residenti. Questa amministrazione deve smetterla di cambiare le carte in tavola senza mai chiedere la partecipazione di alcun organo istituzionale».(m.d.a.)
Inoltre secondo gli strumenti urbanistici quell’area aveva un altro scopo: la riqualificazione della zona alle porte della Dalmine, la costruzione di un parco verde e di un parcheggio per le 100 famiglie che vivono su via Massa Avenza, penalizzate per anni dal traffico pesante, dalla zona industriale e dall’inquinamento acustico. Il protocollo firmato con la Grendi (che costruirà il parcheggio spendendo 400.000 euro) parla invece di un’area di sosta «destinata unicamente ai mezzi pesanti». «Quali mezzi? - si chiedono Arancioni e Udc- solo quelli di Grendi o in generale tutti quelli di passaggio? Nel primo caso non si capirebbe il vantaggio dell’amministrazione a concedere lo spazio alla società, nel secondo caso sarebbe comunque penalizzante per i residenti della zona, che lì aspettavano il parco e il parcheggio. Le varianti per questo tipo di realizzazione sono del ’94, 2000 e 2014: in tutti i passaggi urbanistici si parla di parco e parcheggio per residenti».
Anche nel nuovo Ru, spiega Brizzi, quell’area prevede di essere divisa al 50% parcheggio e al 50% area verde. Grendi però avrà bisogno di ben più spazio per la sosta dei suoi mezzi. «Daremo battaglia - concludono Arancioni e Udc- proveremo a bloccare questa strana operazione in consiglio comunale e organizzeremo assemblee pubbliche con i residenti. Questa amministrazione deve smetterla di cambiare le carte in tavola senza mai chiedere la partecipazione di alcun organo istituzionale».(m.d.a.)
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