Il Tirreno

Volpi, il gradimento tra i cittadini sale al 55 per cento

di Libero Red Dolce
Volpi, il gradimento tra i cittadini sale al 55 per cento

Berti: «Non hanno senso primarie con chi ci fa la guerra» A favore delle consultazioni Casotti: «Spero vinca Menchini»

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MASSA. Nel giorno in cui c’è un primo nome per le primarie di centrosinistra, quello di Sergio Menchini, ma non si sa se ci saranno le primarie, per il sindaco Alessandro Volpi arriva una buona notizia. Il cinquantacinque per cento di consensi, che significano il trentesimo posto il trentesimo posto, in coabitazione, nella classifica di gradimento popolare dei sindaci dei capoluoghi di provincia italiani pubblicata mercoledì da Il Sole 24 ore.

Il piazzamento di Volpi fa sì che sia il quarto tra i sindaci più apprezzati della Toscana, preceduto dal sindaco di Firenze Dario Nardella, con un ottimo secondo posto, e da Tambellini di Lucca e Bertinelli di Pistoia, entrambi piazzati al ventiquattresimo posto. Molto più in basso invece si trova il sindaco grillino di Livorno Filippo Nogarin, che non va oltre il novantaduesimo gradino. Non c’è il vicino di casa De Pasquale, sindaco di Carrara, perché l’indagine riguarda solo i capoluoghi di provincia.

Un buon risultato insomma quello di Volpi, con un trend in ascesa negli ultimi anni, ma soprattutto in contrasto con la tendenza che spesso vede i sindaci a fine mandato in calo rispetto al gradimento iniziale. Quello cioè della cosiddetta fase della luna di miele.

Chiaro che un dato del genere in questo momento rafforza, magari anche temporaneamente, la situazione di Volpi in chiave ricandidatura. Che essa debba passare dalle primarie o meno. Opzione, la prima, che ha già detto di non gradire durante gli ultimi mesi.

«Non vedo ad oggi la possibilità di fare le primarie con chi ci fa la guerra. Fanno mancare sempre il numero legale in consiglio comunale, non ci si occupa delle questioni della città. Prima bisogna che inizino a condividere i percorsi amministrativi in corso», sostiene il vicesindaco e membro di Mdp Uilian Berti. «Mi pare che il segretario regionale del Pd Parrini abbia detto che bisogna partire dalle coalizioni con Mdp e dall’altro lato c’è il presidente Enrico Rossi che ha sostenuto che bisogna dare continuità all’attuale amministrazione», sottolinea il vicesindaco.

Nessun commento invece dal primo cittadino, che per adesso si gode la conferma del suo gradimento e aspetta probabilmente di capire come si muoverà il quadro.

A uscire allo scoperto è anche l’assessora al Turismo Elena Mosti, in quota Sinistra italiana, che dice di essere contro: «le primarie non mi sembrano utili. Chi vuole farle parli chiaro e spieghi perché cambiare».

Tutto tace invece dalla segreteria comunale del Partito democratico. Nessun cenno da parte del segretario Sergio Zangolli.

A favore delle primarie si dice invece il consigliere Giancarlo Casotti del Psi, seppure membro dell’attuale maggioranza. «Il partito socialista farà un congresso domenica mattina in cui ribadirà l’esigenza di andare alle primarie. Io personalmente ritengo che Menchini sia una risorsa: se vincerà lui sarò contento, non lo sarò se vincerà Volpi».

Ad agosto quattordici consiglierei, cinque di opposizione e nove di maggioranza avevano chiesto le primarie. Tra loro Giacomo Bugliani, Daniele Carmassi, Luca Anghelè, Gabriella Lazzarini, Stefano Alberti, Dina Dell’Ertole del Pd. Finora nessuno di loro pare abbia cambiato idea pubblicamente. «Come già detto sono per le primarie, trovo che quella di Menchini sia una risorsa in più. Sono uno strumento per ricomporre l’arco del centrosinistra».

Da un lato dunque si chiede di ricomporre con l’appoggio in consiglio, dall’altro si dice di ricomporre tramite le primarie. Posizioni davvero distanti. I prossimi mesi servirà un duro lavoro di bricolage. 5 stelle e destra osservano.

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