Il Tirreno

«Sì alla raccolta del legname sui greti dei fiumi»

«Sì alla raccolta del legname sui greti dei fiumi»

Tresana, il sindaco Mastrini lancia l’iniziativa: così si puliscono gli argini e la gente si riscalda gratis

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TRESANA. Dopo aver polemizzato sulla asserita lentezza nella programmazione degli interventi sugli alvei fluviali, segnalati al Consorzio di Bonifica, ma mai eseguiti, si notano segni di distensione tra l’ente e il sindaco Matteo Mastrini. Una schiarita che si è verificata in conseguenza dell’inizio dell’opera di manutenzione nelle aree che furono poste come prioritarie da Mastrini.

In questi giorni sono iniziati i lavori di rimozione degli arbusti e delle ceppaie sul tratto del Magra che conduce al ponte di Tresana. Un lavoro in alveo, il primo dei tanti, visto che ne mancano ancora più di una decina, che garantirà una maggiore deflusso del corso d’acqua garantendo una maggiore sicurezza. La tenuta idraulica di un comprensorio si può implementare grazie ad interventi di questo tipo, ma soprattutto riesumando una pratica che veniva considerata usuale sino ad un passato nemmeno troppo remoto: la raccolta di legna da parte dei privati all’interno degli alvei fluviali.

Legislazioni successive hanno comportato la disincentivazione di questa azione, causando un accumulo proprio di quel materiale ligneo a cui sono imputati i danni in caso di piene. «Stiamo prendendo accordi con il Genio Civile – ci conferma Matteo Mastrini – per ottenere il via libera a questa iniziativa. Esiste un Decreto Regio del 1904, mai abolito, che consente questa pratica a tutti i cittadini che manifestano il proprio interesse, compilando una semplice pratica presso gli uffici del comune». L’avvio di questa iniziativa da parte di Mastrini ha però anche un carattere sociale «Ogni giorno parlo con persone in difficoltà, che non riescono a pagare le bollette e fare la spesa. Sta arrivando l'inverno e per qualcuno ci sarà anche il problema di scaldarsi: penso che la grande quantità di legna prelevata dal fiume possa essere donata a chi ha bisogno. Se non ci sono le norme per poter procedere in questa direzione chiederò al Consorzio di Bonifica, di crearle: a forza di non si può fare siamo diventati un Paese dove la ricchezza è concentrata nelle mani di pochi». c.b.

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