Il Tirreno

«Qui tutto da rifare» I primi cento giorni del sindaco Petacchi

di Cristiano Borghini
«Qui tutto da rifare» I primi cento giorni del sindaco Petacchi

“Ho trovato il Comune di Zeri alla deriva e in crisi finanziaria Ma stiamo recuperando e intanto sogno un centro sportivo”

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ZERI. I primi cento giorni di un’amministrazione servono di solito al sindaco e alla sua squadra di dettare un linea su cui si instaurerà il percorso della sua agenda politica, programmando il medio-lungo periodo e rispondendo alle necessità primarie del territorio, cercando di attuare quegli obiettivi primari che sono stati individuati tramite il programma elettorale. Tutto questo si sta verificando a Zeri, dove, passato questo primo periodo, è già possibile tracciare il viatico che intraprenderà la giunta guidata da Cristian Petacchi.

Cristian Petacchi ha vinto le elezioni del 12 giugno scorso presentandosi come candidato con la lista civica Zeri Rinasce, con il 54% (425 voti) spodestando il sindaco uscente Egidio Enrico Pedrini (lista civica Zeri Unito) che si ferma al 46% con 361 voti. I suoi assessori sono Secondo Novelli e Cinzia Angiolini. Il primo, impiegato comunale in pensione, ha ricevuto le deleghe di vicesindaco e assessore con deleghe a: Servizi e Personale, Caccia e Pesca, Ambiente e Scuola. La seconda, allevatrice nonché forte promotrice delle valli zerasche, ha le deleghe di Agricoltura, Allevamento, Cultura e Forestazione.

Affacciarsi a una realtà nuova come la macchina amministrativa, richiede un buon grado di ambientamento, di comprensione di come si sviluppino i meccanismi burocratici e della gestione del personale. «La prima impressione ha rispecchiato quelle che erano i nostri timori. – afferma Petacchi – In questi anni c’è stato un vuoto di amministrazione e di organizzazione delle competenze. Il municipio si è rivelato una nave senza timoniere. Sin da subito ci siamo fatti carico di rimettere in moto il comune, partendo dalle cose più spicciole e programmando quelle più importanti».

Petacchi indica proprio in questo lassismo, sviluppatosi nelle amministrazioni precedenti – il suo predecessore era, la causa di aggravi di bilancio che minerebbero la tenuta finanziaria dello stesso Comune “Un Comune alla deriva” lo definisce il primo cittadino aggiungendo come «nel corso degli anni siano stati erosi tutti i rapporti con gli enti sovracomunali, ma anche con le realtà territoriali lunigianesi, rinchiudendo Zeri in un isolamento forzato. A questa situazione va aggiungersi l’emersione di debiti fuori bilancio, cause perse con conseguente pignoramenti ed una difficoltà reale, dal punto di vista finanziario, nel riuscire a saldare quei debiti che l’amministrazione ha nei confronti di alcuni enti e fornitori».

Quello tracciato da Petacchi è un quadro a tinte scure, ma sul quale sta già lavorando «Per quanto riguarda i rapporti stiamo cercando di creare rapporti costruttivi con tutti, mai remissivi, facendo sempre prevalere le ragioni e le necessità di Zeri e degli zeraschi, rimanendo sempre aperti al dialogo ed al confronto».

Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria sono già stati messe in cantiere. «In virtù di questo rinnovato rapporto con tutti siamo riusciti, nei primi cento giorni, in collaborazione con la Provincia, a rifare l’asfaltatura di parte della Strada Provinciale 37, eseguendo sempre sulla stessa pulizia e sfalcio della tratta. Siamo inoltre riusciti ad eseguire opere di asfaltatura di tutte le strade comunali e delle piazze delle frazioni. Innumerevoli, inoltre, sono stati gli interventi effettuati sull’acquedotto, consentendo di superare l’estate siccitosa senza nessuna segnalazione di mancanza d’acqua nelle abitazioni. Nessuno si era preoccupato di metterli in atto negli ultimi cinque anni».

Altre novità che dipingono un nuovo corso dell’attività politica di questa giunta sono stati: la riapertura del distributore di benzina, tematica molto sentita dalla popolazione e punto del programma elettorale; la rifondazione della Pro Loco con una nuova anima, più giovane ed intraprendente. Per il breve periodo Petacchi non ha dubbi il target primario deve essere “il rilancio dello Zum Zeri, in maniera seria e definitiva, in quanto è una struttura che non ha nulla da invidiare alle concorrenti, dotata di un rifugio e piste sciistiche con panorami mozzafiato. Accanto a questa va contestualizzato un’opera di sostegno alla sentieristica, per dare la possibilità agli sportivi di visitare la bellezza naturalistica di Zeri. Guardando all’ambiente stiamo pensando di realizzare un Eco Museo». Petacchi però ci rivela anche il suo sogno, o meglio i suoi sogni, quelli che vorrebbe, tutti od in parte, vedere realizzati di qui a fine mandato «un polo sportivo a Zeri, possibilmente in una zona centrale del territorio, che sviluppi la ricettività e dia offerte ai cittadini dal punto di vista ludico. Rifondare la squadra di calcio del paese, anche questo sarebbe una cosa molto positiva. Infine dobbiamo riuscire ad attrarre e stimolare l’imprenditorialità privata, guardando all’indotto che può creare il turismo, facendo sì che Zeri possa tornare ad essere una meta ambita per i visitatori».

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