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musica in reparto
Luca Fialdini interpreta brani inediti di Mozart
CARRARA. «È una prima nazionale». Con questo laconico proclama Andrea Mambrini, primario del reparto di Oncologia e cofondatore dell'associazione "Donatori di musica", ha introdotto, la scorsa...
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CARRARA. «È una prima nazionale». Con questo laconico proclama Andrea Mambrini, primario del reparto di Oncologia e cofondatore dell'associazione "Donatori di musica", ha introdotto, la scorsa mattina, il concerto del massese Luca Fialdini. 24 anni, laureando in Giurisprudenza alla Università di Pisa e prossimo al diploma in composizione alla Scm di Massa, il giovane pianista - ha siegato il dottor Mambrini - è venuto in possesso di alcuni spartiti inediti di Mozart, ed ha pensato di eseguirli per la prima volta in Italia proprio durante una esibizione nel nostro reparto, un luogo dove non sempre vengono dispensate emozioni positive. «La possibilità quindi di appropriarsi di uno scorcio musicale appagante, diventa essenziale». È seguita una esauriente "lectio" sui passi che hanno contraddistinto il recupero dei manoscritti a Budapest, con un'analisi attenta e documentata sui contenuti musicali, sulle variazioni ed i movimenti che contrappuntano le sequenze. Il giovane compositore ha poi ricostruito lo spaccato storico nel quale Mozart avrebbe, pare per motivi piuttosto venali, composto le serie che, nella interpretazione moderna, avrebbero però accentature e virtuosismi diversi e non previsti nella lettura originale.
Chiusa la parentesi didattica, Luca Fialdini si è seduto al pianoforte riuscendo a scatenare emozioni irruenti in un pubblico mattiniero non certo abituato a certe pulsioni.
Assieme alla partitura inedita il pianista ha interpretato anche sequenze assai conosciute che hanno permesso di allacciare la sorpresa dei temi nuovi alla rassicurante passione delle armonie conosciute. Un concerto superlativo, condotto in maniera superba da un giovane musicista del quale sicuramente sentiremo parlare.
Claudio Cuffaro
Chiusa la parentesi didattica, Luca Fialdini si è seduto al pianoforte riuscendo a scatenare emozioni irruenti in un pubblico mattiniero non certo abituato a certe pulsioni.
Assieme alla partitura inedita il pianista ha interpretato anche sequenze assai conosciute che hanno permesso di allacciare la sorpresa dei temi nuovi alla rassicurante passione delle armonie conosciute. Un concerto superlativo, condotto in maniera superba da un giovane musicista del quale sicuramente sentiremo parlare.
Claudio Cuffaro
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