Il Tirreno

Funghi, ci sono le “cavazze”: la stagione si annuncia d’oro

di Fabrizio Palagi
Funghi, ci sono le “cavazze”: la stagione si annuncia d’oro

Gli esperti prevedono una buona annata grazie anche alle condizioni meteo E il 7 e 8 ottobre Campionato mondiale del fungo con 600 iscritti a Cerreto Laghi

3 MINUTI DI LETTURA





ZERI. Dopo due annate da dimenticare, o meglio, da ricordare per la scarsità di funghi, quella attuale si annuncia essere davvero super, così la pensano gli addetti ai lavori. Ci sono stati i presupposti meteo e adesso si hanno le prime avvisaglie: ingredienti che stanno già facendo scalpitare la marea di appassionati del prelibato frutto del sottobosco, costretti a due anni di carestia.

«C'è un segnale inequivocabile, tramandato da generazioni, che fa intravvedere una stagione di grande raccolta - afferma Alessandro Zani che, oltre a essere un accanito cercatore di funghi, svolge anche un'attività di "esportazione" del prodotto - il segnale in questione è rappresentato dalla nascita massiccia della "cavazze", ossia quel fungo che cresce sulla parte bassa dei tronchi di castagno, di fatto precursore dell'arrivo delle varie specie di porcini. Ebbene, in questi giorni i boschi sono invasi dalle cavazze a causa, ripetono gli anziani, della grande quantità di pioggia caduta alla fine del caldo estivo, alla quasi totale assenza di vento, alle notti tiepide e al ritorno di un sole autunnale. Questo mix annuncia una grande nascita in tutte le zone della Lunigiana dove le condizioni meteo sono state simili alle nostre».

Già, la componente meteorologica. Non basta un’estate calda e un autunno piovoso per far arrivare porcini, gallettini, rosselle e altro. Occorre una giusta ed equilibrata dose di sole e pioggia, il tutto misto a una giusta umidità notturna e alla mancanza di tramontana, per creare l’habitat ideale dei funghi. Ma non solo. Anche l'attività lunare ha il suo peso nell'elaborato e delicato processo che precede la nascita del re del sottobosco. «Stiamo entrando nel primo quarto di Luna - aggiunge Zani - una componente in più per ben sperare, dato che i nostri vecchi raccomandano di entrare nei boschi solo in determinate condizioni climatiche e, in questo caso, lunari. Siamo reduci da un periodo "gramo" per la raccolta dei funghi che, specialmente nella passata stagione, ci hanno allegramente salutato e perciò è giustificato sperare che, stando così le cose, quest'anno ci rifaremo». Davvero lontane le stagioni super per i cercatori di funghi, cioè quando la Lunigiana veniva presa d'assalto da un esagerato esercito di appassionati, alcuni dei quali, purtroppo, non sempre attenti a rispettare le regole della montagna e quindi, in parecchi casi, puniti dalle leggi umane e da quella della natura. Tanti e troppi i casi di persone smarrite nei boschi a causa di imprudenza, senza parlar poi dei feriti e, ancor peggio, delle vittime contate durante le stagioni d'oro.

Comunque la caccia è aperta, come conferma inoltre il 5° "Campionato mondiale del fungo" in calendario il 7 e 8 ottobre a Cerreto Laghi: la più attesa competizione tra fungaioli che con circa 600 iscritti si conferma già un vero record (domenica si chiudono le iscrizioni). Sinora i partecipanti hanno superato di gran lungo quelli delle precedenti edizioni e più di 60 squadre fanno presupporre una competizione agguerrita. Ai fungaioli e a tutto l’Appennino sarà dedicata la rappresentazione straordinaria dello spettacolo equestre “Di Cavalli e di Montagne”, a cura della Fondazione Giovanni Lindo Ferretti, che l’artista metterà in scena nel centro del paese sabato 7 ottobre alle 15,30. Un evento gratuito e aperto a tutti grazie al contributo del Parco Nazionale e della Camera di Commercio di Reggio Emilia. In attesa del Mondiale, il Cerreto si prepara al pienone con gli alberghi in sold out. La troupe giapponese dell’inviato speciale del Primo Canale nazionale, Daytzuke Mijagawa, che ha scelto di ritornare anche quest’anno, è stata costretta a prenotare a Castelnovo ne’ Monti. La sua trasmissione sulla gara l’anno scorso ha avuto 20 milioni di spettatori. Da lunedì 3 ottobre fino alla gara, per non pesare troppo sull’ecosistema e per preservare l’integrità del bosco, la zona pianeggiante e più accessibile intorno al Lago Pranda sarà interdetti ai cercatori di funghi. Questa decisione è stata presa grazie all’accordo tra il Parco Nazionale e Uso civico di Cerreto Alpi.

Per informazioni: 347/1639146 - turismo@parcoappennino.it e www.parcoappennino.it/campionato.mondiale.fungo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa