Il Tirreno

Cancellata la fiera di Carrara

di Alessandra Vivoli
Cancellata la fiera di Carrara

Non ci saranno più stand, solo visite guidate in cava e nelle aziende  

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INVIATA A VERONA. Nel giorno dello storico ponte fra la fiera veneta e quella di Carrara, arriva un altro annuncio che, sicuramente per il territorio apuano ha un valore ancora più impattante. Perché segna la fine di un’epoca. E perché, di fatto, sancisce l’addio alla fiera del marmo e delle macchine come se l’era immaginata, negli anni Ottanta Giulio Conti (la prima storica edizione fu quella dal 31 maggio all’8 giugno del 1980).

Marmotec cambia formula e volto: al posto della classica fiera, una fiera diffusa. In sostanza gli stand con lastre, blocchi, macchine e design rimarranno solo un antico ricordo. Resterà in calendario, questo sì, un appuntamento, importante, con il settore del lapideo, ma si chiamerà, così ha annunciato il direttore di Imm Luca Figari proprio dal quartier generale di Verona, Carrara alla seconda (Carrara2) e metterà insieme la White Carrara Downtown (dal 2 al 9 giugno prossimi) e la Marmotec-hub-4.0 (dal 4 all’8 giugno). Insomma se non una vera e propria rivoluzione, qualcosa che ci va molto vicino. Due termini un po’ complicati per spiegare una formula che secondo i vertici della Imm, ma anche per una grossa fetta degli imprenditori apuani) è l’unica strada percorribile. Perché la fiera di Carrara, così come l’abbiamo vista fino a oggi, “è morta”. E sono gli stessi imprenditori del marmo, questo lo sottolineano sia il direttore Figari che il presidente Fabio Felici «a non volerla più così com’è». Qualcosa non va da tempo.

Ecco quindi che si scopre, qui a Verona, che la dirigenza della fiera di Carrara da due anni sta lavorando a un evento nuovo: «Un passaggio – sottolinea Figari – dal centro commerciale alla boutique del marmo». In sostanza le aziende non metteranno più in piedi gli stand alla Imm, per quello ci sarà Verona. Ma investiranno per avere tutta una serie di operatori che arriveranno nelle loro aziende e in cava da tutto il mondo grazie ai rapporti con l’Ice (l’Istituto del commercio estero del governo) e anche a quelli con la nuova partner nelle mission all’estero, Veronafiere per l’appunto.

In fiera verrà occupato un solo padiglione: qui ci sarà il polo (hub 4.0 per essere precisi) dedicato alla tecnologia. A costo quasi zero per le aziende verranno allestiti – solo per la mattina - una serie di welcome desk, salottini, in cui si potrà parlare della tecnologia apuana grazie a incontri, giornate formative e seminari. Ad esempio i posatori verranno proprio a Carraram in fiera, per capire come evitare l’ingiallimento del materiale durante la posa, o per scoprire l’ultima frontiera del filo diamantato. Poi, per toccare con mano le macchine, e magari vederle anche all’opera in cava, si potrà usufruire di un servizio di bus navetta. Questo per quel che riguarda le tecnologie.

E per il marmo? La formula è completamente nuova. Niente esposizione a Marina di Carrara ma un evento, la White Carrara Dowtown che sarà ampliato rispetto alla scorsa edizione. Gli operatori e i compratori da tutto il mondo, nell’agenda di Imm grazie a una promozione selezionata in tutto il mondo (le famose mission in sinergia con Verona) e alle indicazioni degli imprenditori stessi, saranno portati nelle aziende. E in città troveranno ad attenderli, loro ma anche tutti i carraresi, mostre, allestimenti, concerti in cava e installazioni d’autore. Insomma nelle intenzione della Imm non una morte di Marmotec ma una rivoluzione completa di un prodotto, la fiera del marmo, che a Carrara, così come è stata fino a oggi, non avrebbe – lo dicono gli addetti ai lavori – non avrebbe più ragione di essere.

«Ho un giudizio positivo sulla nuova formula della fiera – commenta a caldo Bernarda Franchi della Franchi Umberto Marmi – è una scelta necessaria basti pensare a come è andata l’ultima edizione. E’ positivo guardare avanti». Insomma un addio, sembra quasi indolore visto da qui – dal palazzo degli uffici accanto all’ingresso Cangrande, a Marmotec , e una strada ormai segnata che guarda al futuro e a nuove formule. Una fiera superata e altre ricette.

Lo scopriamo qui, a Verona, il secondo giorno di una fiera che, lo ha annunciato in conferenza stampa il direttore Giovanni Mantovani, si prepara a polverizzare il record di presenze dello scorso anno. Proprio qui a Verona dove alcuni anni fa venne annunciata la biennalizzazione della nostra Marmotec. Ora si scopre che sarà tutta una cosa nuova: che diventerà una boutique del marmo e che porterà sul territorio i buyers, gli operatori realmente interessati a fare il loro business a Carrara. Mentre in città resterà la parte turistica, quella della White Carrara Downtown.

«A metà ottobre avremo il programma preciso» assicura il direttore Figari. Ma una cosa è certa la fiera, classica, del marmo e delle macchine come è stata fino a oggi non la vedremo più. Per quella ci sarà Verona.

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