Attenzione
Brindisi e stretta di mano Nasce la sinergia tra Verona e la Imm
Accordo siglato tra i direttori generali delle due società «È un passaggio naturale per affrontare i nuovi mercati»
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VERONA. A Verona Fiere si brinda. Col prosecco, naturalmente, che qui è tanto buono. E anche se è da poco passato mezzogiorno le bollicine riempiono i bicchieri, i calici si toccano nella stanza ovale del quartier generale del polo espositivo veneto. Si chiude con un brindisi la conferenza stampa che ha messo nero su bianco, è proprio il caso di dirlo, una lettera di intenti che sigla una storica intesa fra Verona e Carrara.
Fra la fiera di Verona e la Internazionale marmi e macchine. «Verona e Carrara sono al centro del mondo del marmo, ne hanno fatti la storia: e adesso collaborano insieme». Questo l’incipit di Giovanni Mantovani, il padrone di casa, direttore generale di Veronafiere che siede accanto al collega di Imm, Luca Figari e a Laura Malavolta, responsabile della comunicazione per il polo carrarese. Nel secondo giorno della fiera di Verona si mettono le gambe a un accordo di sistema per la promozione del marmo made in Italy che, nelle intenzioni, vedrà Verona e Carrara prendersi a braccetto e andare, da una parte insieme nei mercati internazionali che interessano alle imprese del settore- e qui Verona con i delegati in tutto il mondo farà da apripista. Dall’altra vedrà una collaborazione fattiva in termini di formazione e ricerca: e in questo ambito sarà proprio Carrara a fare da capofila.
L’obiettivo, dichiarato, è quello di creare nuove sinergie fra le rispettive rassegne del marmo per partecipare, insieme, a iniziative promozionali e commerciali in Italia e all’estero di cui saranno dirette interessate, e si auspica beneficiare in termini di affari, le imprese. Quelle di Carrara e quelle di Verona. E, soprattutto, per tenere alto il nome del marmo. «Si tratta di un accordo ad includendum, non ad escludendum – ha scomodato il latino il direttore Mantovani – siamo quindi pronti ad accogliere associazioni di categoria e imprenditori che vorranno condividere questa collaborazione». Un concetto ribadito anche da Luca Figari di Imm che ha sottolineato la «portata storica dell’accordo. Il mondo delle fiere è profondamente cambiato. I nostri competitori non sono interni ma esterni: per questo l’idea di unire i distretti di Verona e di Carrara è vincente: sono il marmo nel mondo, un accordo fra queste realtà è naturale».
Proprio come la pietra verrebbe da aggiungere. «Parlare di competizione fra la nostra fiera e quella di Verona – aggiunge Figari – è inutile, muoversi insieme in termini di marketing e formazione sarà invece utile non tanto alle fiere quanto alle imprese». E ai progetti che vedranno protagoniste le due realtà si sta già lavorando e si continuerà a farlo nei prossimi mesi. Quello che viene messo in evidenza, in conferenza stampa e dalle dichiarazioni scritte del presidente di Imm Fabio Felici, è proprio la forza della sinergia appena inaugurata. «Sono sempre stato convinto che l’unione faccia la forza e che il comparto delle fiere sia cambiato e abbia bisogno di sinergie per emergere nel mercato globale. Per questo con Veronafiere abbiamo trovato un punto di vista comune che ci ha permesso di dare inizio a un percorso che porterà grandi vantaggi alla filiera lapidea e ai reciproci distretti».
Insomma il secondo giorno di Marmomac è foriero di grandi novità. Da una parte l’accordo con Verona, dall’altra la nascita di una Carrara alla seconda (Carrara2). Una giornata storica, questo senza dubbio. E un brindisi finale che, forse, lascia un po’ di amaro in bocca. (a.v.)
Fra la fiera di Verona e la Internazionale marmi e macchine. «Verona e Carrara sono al centro del mondo del marmo, ne hanno fatti la storia: e adesso collaborano insieme». Questo l’incipit di Giovanni Mantovani, il padrone di casa, direttore generale di Veronafiere che siede accanto al collega di Imm, Luca Figari e a Laura Malavolta, responsabile della comunicazione per il polo carrarese. Nel secondo giorno della fiera di Verona si mettono le gambe a un accordo di sistema per la promozione del marmo made in Italy che, nelle intenzioni, vedrà Verona e Carrara prendersi a braccetto e andare, da una parte insieme nei mercati internazionali che interessano alle imprese del settore- e qui Verona con i delegati in tutto il mondo farà da apripista. Dall’altra vedrà una collaborazione fattiva in termini di formazione e ricerca: e in questo ambito sarà proprio Carrara a fare da capofila.
L’obiettivo, dichiarato, è quello di creare nuove sinergie fra le rispettive rassegne del marmo per partecipare, insieme, a iniziative promozionali e commerciali in Italia e all’estero di cui saranno dirette interessate, e si auspica beneficiare in termini di affari, le imprese. Quelle di Carrara e quelle di Verona. E, soprattutto, per tenere alto il nome del marmo. «Si tratta di un accordo ad includendum, non ad escludendum – ha scomodato il latino il direttore Mantovani – siamo quindi pronti ad accogliere associazioni di categoria e imprenditori che vorranno condividere questa collaborazione». Un concetto ribadito anche da Luca Figari di Imm che ha sottolineato la «portata storica dell’accordo. Il mondo delle fiere è profondamente cambiato. I nostri competitori non sono interni ma esterni: per questo l’idea di unire i distretti di Verona e di Carrara è vincente: sono il marmo nel mondo, un accordo fra queste realtà è naturale».
Proprio come la pietra verrebbe da aggiungere. «Parlare di competizione fra la nostra fiera e quella di Verona – aggiunge Figari – è inutile, muoversi insieme in termini di marketing e formazione sarà invece utile non tanto alle fiere quanto alle imprese». E ai progetti che vedranno protagoniste le due realtà si sta già lavorando e si continuerà a farlo nei prossimi mesi. Quello che viene messo in evidenza, in conferenza stampa e dalle dichiarazioni scritte del presidente di Imm Fabio Felici, è proprio la forza della sinergia appena inaugurata. «Sono sempre stato convinto che l’unione faccia la forza e che il comparto delle fiere sia cambiato e abbia bisogno di sinergie per emergere nel mercato globale. Per questo con Veronafiere abbiamo trovato un punto di vista comune che ci ha permesso di dare inizio a un percorso che porterà grandi vantaggi alla filiera lapidea e ai reciproci distretti».
Insomma il secondo giorno di Marmomac è foriero di grandi novità. Da una parte l’accordo con Verona, dall’altra la nascita di una Carrara alla seconda (Carrara2). Una giornata storica, questo senza dubbio. E un brindisi finale che, forse, lascia un po’ di amaro in bocca. (a.v.)
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