Il Tirreno

Banchina abusiva, si va a gennaio

Banchina abusiva, si va a gennaio

Le difese di Messineo e gli altri presentano nuovi documenti. la Procura li studia

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CARRARA. Prima udienza davanti al giudice delle indagini preliminari Provenzano per il caso del prolungamento della banchina Taliercio ritenuta abusiva. Il procuratore capo Aldo Giubilaro, sulla base delle indagini portate avanti dalla Capitaneria di Porto, ha indagato cinque persone per l’affaire Piarda. E sono nomi eccellenti: Francesco Messineo, 49 anni di Salerno, ex presidente dell’Autorità portuale (ma in carica nel periodo in cui si sono verificati gli episodi contestati); Nicola Del Nobile originario di Manfredonia, 63 anni, segretario generale dell’Autorità portuale; Luigi Bosi, pisano, 64 anni, dirigente dell’Area tecnica-demaniale della stessa Port Authority; Andrea Boscolo Cucco, trentatreenne di Chioggia, rappresentante legale della ditta esecutrice dei lavori; Vittorio Maggiani, carrarino sessantenne, responsabile operativo per le aree portuali della Porto Spa.

Ieri mattina è iniziata l’udienza e le difese hanno presentato alcune eccezioni e depositato dei documenti che l’accusa, rappresentata dallo stesso procuratore Giubilaro, ha acquisito. Chiedendo al giudice di avere il tempo per visionare il materiale. Così il gip ha rinviato tutto alla fine di gennaio. Lì si capirà se la realizzazione di un terrapieno di oltre tremila metri cubi, prolungamento della banchina Taliercio e denominato Piarda, si poteva fare o no. Secondo la procura quel prolungamento sarebbe stato realizzato abusivamente e avrebbe determinato una evidente trasformazione urbanistica ed edilizia dei luoghi (contravvenendo al decreto del presidente della Repubblica 380 del 2001).

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