Il Tirreno

Primarie di coalizione Menchini si candida

di Libero Red Dolce
Primarie di coalizione Menchini si candida

«Disponibilità a partecipare su un accordo inclusivo e ampio»

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MASSA. Non sarà una corsa solitaria quella di Alessandro Volpi per la conferma come “front runner” della sinistra massese alle prossime amministrative. L’eterno candidato Sergio Menchini, sempre accreditato ma mai ufficialmente sceso in campo, ha rotto gli indugi: «Ho dato la mia disponibilità a candidarmi per delle primarie di coalizione». La campagna elettorale inizia ufficialmente oggi.

«Ho dato la mia disponibilità – ribadisce Menchini – a partecipare alle primarie aperte di centrosinistra, sulla base di un accordo di coalizione ampio, che coinvolga la città oltre che i partiti del centrosinistra e le associazioni». E proprio tra queste ultime, l’avvocato Menchini cita in particolare la 28 Aprile, di cui fanno parte tra gli altri i consiglieri Fabrizio Brizzi, Andrea Offretti, Carmen Menchini e l’ex deputata Elena Cordoni. E che nella tornata elettorale precedente a quella che vide il trionfo del sindaco Volpi, sostenne con successo il candidato, poi sindaco, Roberto Pucci.

Dunque c’è un punto di partenza e un gruppo di uomini e donne navigati, già passati per diversi assessorati. Ma Menchini parla di «primarie aperte e inclusive», che dunque vanno oltre, com’è naturale, a questo nocciolo duro di partenza.

«Un’apertura a tutte le diverse sensibilità della politica massese, che guardi a un progetto che sia maggioritario, inclusivo e convincente. Oltre che vincente, si spera».

È chiaro che questa larga alleanza, almeno nelle intenzioni di Menchini, deve avere un perno attorno al quale girare. E quel perno è appunto il Partito democratico. «Sono a piena disposizione, se ci fossero le primarie, ove partecipassi e venissi battuto, sarei ovviamente il primo accanto al vincitore. Chiunque esso sia».

E non vuole che la sua candidatura venga intesa come una discontinua rispetto all’attuale amministrazione. «No, non direi discontinuità. Semplicemente con un confronto programmatico in cui ciascuno dei concorrenti o candidati sia presente con le sue idee. Qualcuno sarà più continuo, qualcuno sarà più discontinuo, ma in piena serenità e coscienza ognuno dirà che progetto ha della città. In modo costruttivo e tranquillo, senza scontri o pugni».

Guarda al futuro con ottimismo e prudenza quando gli si chiede se ha trovato terreno fertile verso la sua candidatura. «Si vedrà tra qualche mese, quando sarà tempo. Credo che sia giusto che uno ci metta la faccia. Io ce la metto, vedremo chi riterrà che la mia sia idonea a rappresentarlo. Io guardo ai cittadini più che ai partiti», conclude.

Chissà se l’apparizione, nemmeno troppo subitanea, del nome di Menchini farà felice quello che dovrebbe essere il suo grande sfidante. O meglio sfidato, visto che si parla del sindaco in carica. C’è da dubitarne, considerato che non più di un mese fa, alla festa di Ricortola, Volpi utilizzò queste parole a chi prospettava la possibilità di primarie per la scelta del sindaco: «Subordinare l’apertura a sinistra al tema delle primarie - disse - sarebbe un suicidio politico in questo momento. Prevedo un bagno di sangue elettorale».

Da qui alla prossima primavera, data probabile delle elezioni, il clima si scalda insomma. Di mezzo, non va dimenticato, ci sono i congressi provinciale e cittadino del Pd. Comincia la conta.

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