Italia
Sull’Aru c’è il rischio scontro tra Comune e Provincia
di Manuela D’Angelo
L’oggetto del contendere sono una serie di immobili da demolire finiti nel Regolamento urbanistico Al loro posto dovrebbero sorgere un parcheggio, un parco e appartamenti. Palazzo Ducale dice no
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MASSA. Potrebbe aprirsi un contenzioso tra la Provincia di Massa Carrara e il Comune di Massa riguardante un ambito (Arec 4.04) del Regolamento Urbanistico. L’oggetto del contendere sono una serie di immobili di proprietà della Provincia, della Regione Toscana e della Asl, che il Comune ha inserito in un progetto del Ru, prevedendone in parte il cambio di destinazione d’uso e in parte la demolizione, per ricavarne spazi per la costruzione di un parcheggio, un parco e 38 appartamenti.
L’area interessata è quella posta al limite del centro città, in via Marina Vecchia; gli immobili sono la ex caserma dei Vigili del Fuoco, la sede dell’ex Provveditorato, una villa Ottocentesca molto grande e l’attuale sede del Cim della Asl1. Nel Ru è previsto il cambio di destinazione d'uso degli immobili esistenti e la realizzazione di un parcheggio pubblico per il quartiere su 1.765 mq; 1.979 mq di recupero commerciale e direzionale e 2.000 mq di recupero residenziale, con 38 unità immobiliari .
Per fare tutto questo, dai mappali si evince che dovranno essere in parte rase al suolo le tre strutture, sempre che i proprietari (Provincia, Regione e Asl) siano d’accordo con la realizzazione dell’ambito: viceversa si tratterà dell’ennesimo “Aru o Arec” da cancellare e con lui anche gli standard di parcheggi, parchi pubblici e le quote di nuova edificazione ed edilizia pubblica.
Si torna a parlare di questo problema sull’Arec 4.04 perché la commissione Urbanistica ha iniziato ieri la lettura delle due osservazioni dell’Ente Provincia, la prima di carattere generale, la seconda firmata dal dirigente del settore Finanze Patrimonio e Fabbricati, riguardante appunto gli immobili di proprietà provinciale.
Nell’osservazione, che è stata ritenuta “non accoglibile” (ma solo per i progettisti perché fa parte delle ultime 500 osservazioni orfane del parere degli uffici), la Provincia informa il Comune che «l’immobile ex provveditorato è di interesse storico, ha subito lavori di ristrutturazione per essere più appetibile sul mercato ed è stato inserito nel piano di alienazioni degli immobili dell’ente».
«La demolizione del fabbricato- continua la Provincia- per la realizzazione di un parcheggio non trova l’adesione dell’amministrazione e genererebbe senza alcun dubbio un ampio contenzioso».
Senza contare poi che per quell’area la Provincia ha già intavolato altri progetti: lì dovrà sorgere la nuova palestra del liceo Scientifico Fermi, il cui bando è già andato a gara. Lo stesso dicasi per l’ex caserma dei Vigili del Fuoco, in parte passata alla Regione, dentro cui sussistono i locali della Protezione civile e del Corpo forestale dello Stato: «L’eventuale mantenimento della previsione Arec 4.04, che appare poco motivata, comporterebbe il cambio di destinazione d’uso dell’immobile, il che non può trovare adesione da parte dell’amministrazione provinciale».
I progettisti del Ru rispondono che «l’osservazione non è accoglibile», in quanto «l’immobile ex provveditorato non è mai stato classificato di interesse storico, né dal Piano strutturale, né dal quadro conoscitivo del Ru e inoltre quell’ambito nasce per la riqualificazione di un settore urbano strategico, con 400 mq da destinare a residenza pubblica».
In pratica il parcheggio, il parco e la nuova edificazione lì servirebbero proprio al Comune di Massa, che però, non potendo espropriare terreni, rimarrà, probabilmente, con un pugno di mosche in mano.
L’area interessata è quella posta al limite del centro città, in via Marina Vecchia; gli immobili sono la ex caserma dei Vigili del Fuoco, la sede dell’ex Provveditorato, una villa Ottocentesca molto grande e l’attuale sede del Cim della Asl1. Nel Ru è previsto il cambio di destinazione d'uso degli immobili esistenti e la realizzazione di un parcheggio pubblico per il quartiere su 1.765 mq; 1.979 mq di recupero commerciale e direzionale e 2.000 mq di recupero residenziale, con 38 unità immobiliari .
Per fare tutto questo, dai mappali si evince che dovranno essere in parte rase al suolo le tre strutture, sempre che i proprietari (Provincia, Regione e Asl) siano d’accordo con la realizzazione dell’ambito: viceversa si tratterà dell’ennesimo “Aru o Arec” da cancellare e con lui anche gli standard di parcheggi, parchi pubblici e le quote di nuova edificazione ed edilizia pubblica.
Si torna a parlare di questo problema sull’Arec 4.04 perché la commissione Urbanistica ha iniziato ieri la lettura delle due osservazioni dell’Ente Provincia, la prima di carattere generale, la seconda firmata dal dirigente del settore Finanze Patrimonio e Fabbricati, riguardante appunto gli immobili di proprietà provinciale.
Nell’osservazione, che è stata ritenuta “non accoglibile” (ma solo per i progettisti perché fa parte delle ultime 500 osservazioni orfane del parere degli uffici), la Provincia informa il Comune che «l’immobile ex provveditorato è di interesse storico, ha subito lavori di ristrutturazione per essere più appetibile sul mercato ed è stato inserito nel piano di alienazioni degli immobili dell’ente».
«La demolizione del fabbricato- continua la Provincia- per la realizzazione di un parcheggio non trova l’adesione dell’amministrazione e genererebbe senza alcun dubbio un ampio contenzioso».
Senza contare poi che per quell’area la Provincia ha già intavolato altri progetti: lì dovrà sorgere la nuova palestra del liceo Scientifico Fermi, il cui bando è già andato a gara. Lo stesso dicasi per l’ex caserma dei Vigili del Fuoco, in parte passata alla Regione, dentro cui sussistono i locali della Protezione civile e del Corpo forestale dello Stato: «L’eventuale mantenimento della previsione Arec 4.04, che appare poco motivata, comporterebbe il cambio di destinazione d’uso dell’immobile, il che non può trovare adesione da parte dell’amministrazione provinciale».
I progettisti del Ru rispondono che «l’osservazione non è accoglibile», in quanto «l’immobile ex provveditorato non è mai stato classificato di interesse storico, né dal Piano strutturale, né dal quadro conoscitivo del Ru e inoltre quell’ambito nasce per la riqualificazione di un settore urbano strategico, con 400 mq da destinare a residenza pubblica».
In pratica il parcheggio, il parco e la nuova edificazione lì servirebbero proprio al Comune di Massa, che però, non potendo espropriare terreni, rimarrà, probabilmente, con un pugno di mosche in mano.
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