Sicurezza
commercio
«Sì ai pagamenti Pos, no alle multe»
Adriano Rapaioli (Confesercenti Massa) e la moneta elettronica
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MASSA. I commercianti, quelli delle attività tradizionali, non hanno alcuna preclusione nei confronti della moneta elettronico e dell’utilizzo dei Pos. Ma i costi attuali sono totalmente fuori mercato per le piccole imprese. Ecco quindi che prevedere sanzioni per chi non si dota di questo strumento sarebbe una forzatura e una grave limitazione della libertà d’impresa”. Questa la posizione di Confesercenti Toscana Nord sull’ipotesi di multare coloro che non accettano il pagamento con la moneta elettronica.
Adriano Rapaioli, responsabile Confesercenti Massa Carrara sgombra il campo dalle teorie che i piccoli commercianti sarebbero contrari ai Pos. «Come abbiamo ribadito più volte, siamo favorevoli a una maggior diffusione della moneta elettronica, che sarebbe un vantaggio anche per le imprese perché porterebbe ad una riduzione dei rischi legati alla gestione del contante. Ma per aumentare la disponibilità dei commercianti ad accettare il Pos è necessario ridurre il costo delle transazioni. Che sono ancora troppo alti soprattutto per i micro-pagamenti, insostenibili per tabaccai, gestori carburanti ed edicolanti caratterizzati da margini molto bassi, quasi completamente assorbiti dalle commissioni».
Adriano Rapaioli, responsabile Confesercenti Massa Carrara sgombra il campo dalle teorie che i piccoli commercianti sarebbero contrari ai Pos. «Come abbiamo ribadito più volte, siamo favorevoli a una maggior diffusione della moneta elettronica, che sarebbe un vantaggio anche per le imprese perché porterebbe ad una riduzione dei rischi legati alla gestione del contante. Ma per aumentare la disponibilità dei commercianti ad accettare il Pos è necessario ridurre il costo delle transazioni. Che sono ancora troppo alti soprattutto per i micro-pagamenti, insostenibili per tabaccai, gestori carburanti ed edicolanti caratterizzati da margini molto bassi, quasi completamente assorbiti dalle commissioni».
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