Sicurezza
«Nuove rivelazioni sul parroco»
Domenica a Firenze il gigolò Francesco Mangiacapra presenterà il suo libro
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MASSA-CARRARA. Dopo la partecipazione televisiva al Maurizio Costanzo Show, e le interviste a Pomeriggio 5 e La Vita in diretta, Francesco Mangiacapra, il gigolò noto alle cronache per aver denunciato pubblicamente la triste vicenda di don Euro, arriva al Florence Queer Festival per la presentazione del suo libro-verità "Il Numero Uno - Confessioni di un marchettaro", memoriale in cui racconta di come abbia preferito vendere il corpo piuttosto che svendere il cervello, diventando amante di sacerdoti e politici. Mangiacapra, già sentito dalla Procura come persona informata dei fatti, nonché testimone chiave e principale accusatore anche nel processo interno istituito dalla Curia, avverte: «Non è stato detto tutto su Don Luca Morini. A Firenze farò delle nuove sorprendenti dichiarazioni sulla vita privata di don Euro, su quella passata e su quella attuale».
Mangiacapra sarà a Firenze domenica, alle 19,30. Il gigolò e avvocato presenterà il volume al cinema La Compagnia, nella stessa regione che è stata teatro degli eventi della vicenda di don Euro e proprio a pochi giorni dalle notizie di cronaca che insieme al prete vedono indagati un vescovo e un ex prete, sempre a seguito delle indagini partite dalla denuncia dell'autore del libro. A coordinare l'evento sarà lo scrittore Willy Waira, insieme a Bruno Casini, patron della manifestazione. «L'opera - si legge nella nota di presentazione del libro - ha già suscitato l'attenzione mediatica della stampa proprio perché poco è stato detto e scritto della prostituzione maschile, nulla sulla prostituzione maschile moderna, figlia dell’inflazione dei titoli di studio, della disoccupazione e del precariato che ha coinvolto anche tanti brillanti laureati. E poche sono le persone disposte a raccontarsi con trasparenza e lealtà. Un testo politico, quello di un prostituto politico: così lo ha definito il sociologo e storico francese Frédéric Martel. Francesco, stratega del sesso e del profitto, conduce in un viaggio all’interno dei vizi delle persone più apparentemente insospettabili ma fa anche riflettere sull’amore e sulla dignità. Un vero viaggio nella vita dell’escort ma anche in quelle dei suoi numerosissimi clienti, un panorama umano assolutamente inedito, raccontato con spietatezza e senza pudore. Clienti insospettabili e clienti sospettabili: preti, militari, politici, disabili. Francesco si mostra per quello che è e non chiede l’assoluzione di nessuno, la comprensione di nessuno».
Mangiacapra sarà a Firenze domenica, alle 19,30. Il gigolò e avvocato presenterà il volume al cinema La Compagnia, nella stessa regione che è stata teatro degli eventi della vicenda di don Euro e proprio a pochi giorni dalle notizie di cronaca che insieme al prete vedono indagati un vescovo e un ex prete, sempre a seguito delle indagini partite dalla denuncia dell'autore del libro. A coordinare l'evento sarà lo scrittore Willy Waira, insieme a Bruno Casini, patron della manifestazione. «L'opera - si legge nella nota di presentazione del libro - ha già suscitato l'attenzione mediatica della stampa proprio perché poco è stato detto e scritto della prostituzione maschile, nulla sulla prostituzione maschile moderna, figlia dell’inflazione dei titoli di studio, della disoccupazione e del precariato che ha coinvolto anche tanti brillanti laureati. E poche sono le persone disposte a raccontarsi con trasparenza e lealtà. Un testo politico, quello di un prostituto politico: così lo ha definito il sociologo e storico francese Frédéric Martel. Francesco, stratega del sesso e del profitto, conduce in un viaggio all’interno dei vizi delle persone più apparentemente insospettabili ma fa anche riflettere sull’amore e sulla dignità. Un vero viaggio nella vita dell’escort ma anche in quelle dei suoi numerosissimi clienti, un panorama umano assolutamente inedito, raccontato con spietatezza e senza pudore. Clienti insospettabili e clienti sospettabili: preti, militari, politici, disabili. Francesco si mostra per quello che è e non chiede l’assoluzione di nessuno, la comprensione di nessuno».
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