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Mazzi, detenzione di armi e spaccio pena confermata

MASSA. La Corte di Cassazione ha dichiarato «inammissibile» e dunque respinto - in una sentenza del giugno scorso - il ricorso presentato da Alessio Mazzi, 25 anni, avverso la sentenza del Gup del...

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MASSA. La Corte di Cassazione ha dichiarato «inammissibile» e dunque respinto - in una sentenza del giugno scorso - il ricorso presentato da Alessio Mazzi, 25 anni, avverso la sentenza del Gup del tribunale di Massa che a maggio 2016 condannava l’uomo a tre anni e undici mesi di reclusione e al pagamento di una multa quantificata in 9.700 euro.

I reati per cui è stato condannato Mazzi sono detenzione e porto illegali di arma da sparo - «utilizzata per esplodere più colpi di pistola contro un’abitazione privata e un’autovettura, così danneggiata» - e di detenzione e cessione di sostanza stupefacente di tipo hashish e cocaina.

Secondo la Cassazione «il ricorso è inammissibile perché basato su motivi manifestamente infondati», con la possibilità del proscioglimento dell’imputato che è stata esclusa in base «alle emergenze probatorie, costituite dalle dichiarazione rese dalle persone offese, dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, nonchè dal verbale di sequestro di armi e munizioni, dal quale il Gup è pervenuto a ricostruire i fatti di reato contestati al Mazzi nella loro pluralità secondo quanto descritto dai capi di imputazione, il tutto secondo lo schema motivazionale della sentenza di patteggiamento».

Dunque la Corte di Cassazione, oltre a confermare le pene in carico al 25enne, lo condanna anche al pagamento delle nuove spese processuali e a un versamento di una sanzione pecuniaria «a favore della Cassa delle Ammende, che pare congruo determinare in 2.000 euro», si legge sulla sentenza.(lu.si.)

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