Il Tirreno

La nuova frontiera del marmo: le vene diventano arte

di Alessandra Vivoli
La nuova frontiera del marmo: le vene diventano arte

La lavorazione di Euromarble nel progetto australiano  che si è aggiudicato il prestigioso Pinnacle Award

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CARRARA. Un’azienda di Carrara. O meglio, tutto il valore aggiunto di una delle aziende storiche di Carrara, la Euromarble di Roberto Canali, porta a casa uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali: il Pinnacle Awards ( il premio piu’ prestigioso del settore ) per un progetto molto innovativo fornito a Perth, in Australia.

La potenza del marmo bianco e il prestigio delle lavorazoni varcano, ancora una volta i confini nazionali e, per l’Euromarble arriva il terzo riconoscimento in una competizione che vede affrontarsi gli architetti e i materiali più importanti del mondo.

Quest’anno l’azienda carrarese ha vinto con un progetto di Woods Bagot , famoso studio di architettura australiano. Il lavoro e' stato sviluppato con una tecnica della Euromarble, qui il valore aggiunto del made in Carrara, molto innovativa chiamata “virtual dry laid” che permette di controllare la direzione e la continuita' delle vene del marmo, cosi' come le variazioni di fondo del materiale».

Il risultato finale e' molto naturale perche' ricostruisce cio' che esiste in natura, la bancata di cava: insomma una nuova frontiera del bianco che torna alle origini. Riporta nei grandi progetti la bellezza e l’unicità del monte.

«L'architetto - spiega Canali -ci aveva chiesto un effetto salice piangente con la direzione delle vene dall'alto verso il basso». Il risultato ottenuto e' veramente spettacolare, tanto da avere convinto anche la giuria del Pinnacle Award

E non è la prima volta: il riconoscimento va a aggiungersi a quello conquistato nel 2013 e nel 2015.

Un premio alla grande ricerca e alla “artigianalità” che la ditta Euromarble porta avanti ormai da danni. I riconoscimenti che questa azienda apuana vanta nel mondo sono davvero tanti. Come l’ IIDA New England Best In Show con il lavoro One Post Office Square di Boston. Qui la Euromarble aveva fatto un originalissimo rivestimento in statuario, ricostruendo con le vene del materiale il profilo delle montagne delle cave apuane. Uno degli altri riconoscimenti conquistati dalla Euromarble è l’Oaa Awards fors design excellence. Un tributo al grande lavoro svolto nella Bay Adelaide Centre West Tower: tremila metri quadrati di statuario (fornito da un’altra azienda carrarese, la Sagevan) per la nuovissima torre grattacielo centro di uffici e servizi, al centro di Toronto.

E il valore aggiunto della professionalità tutta apuana, sono stati fiore all’occhiello anche di un altro progetto, quello del Boston Museum of fine Arts, realizzato da Euromarble su progetto dello studio Norman Foster & partner.

Un’eccellenza apuana che ha conquistato il mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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