Palazzo Rosso diventerà una grande sede espositiva
CARRARA. Cambia la destinazione d'uso del Palazzo Rosso che nell'ottica del bando delle periferie avrebbe potuto ospitare le associazioni della città. Il Palazzo, già prima sede dell'Accademia delle...
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Cambia la destinazione d'uso del Palazzo Rosso che nell'ottica del bando delle periferie avrebbe potuto ospitare le associazioni della città. Il Palazzo, già prima sede dell'Accademia delle Belle Arti e del Comune, poi della bibliotecadovrebbe tornare alle "origini" e ospitare proprio le collezioni dell'Accademia come ad esempio una parte della gipsoteca. L'amministrazione ha aperto un tavolo con i vertici dell'Accademia per trovare un accordo che vada nella direzione di ospitare nel Palazzo Rosso alcune sue collezioni. «E' volontà dell'Amministrazione - spiega l'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi - destinare a spazi espositivi il Palazzo e in quel senso abbiamo aperto un tavolo con l'Accademia per confrontarci. Le associazioni invece troveranno posto a Palazzo Pisani. Ci sembra giusto che sia Palazzo Rosso, anche nell'ottica turistica, ad ospitare sale espositive».
La Giunta, dunque, ha varato l'atto di indirizzo che operativamente permette di modificare il progetto già presentato nel bando periferie. «Al fine di migliorare la rispondenza alle funzioni di aggregazione sociale previsti nel bando attraverso l'aumento dell'offerta culturale della città, aumentando le superfici espositive dell'immobile e che, inoltre, si ritiene di evidenziare la necessità di rispettare maggiormente il valore storico tipologico dell'edificio», indica la delibera approvata lo scorso 19 settembre. Per poter poi andare a modificare il progetto il Comune ha dovuto anche indicare come dovranno essere ridisegnati gli spazi nel Palazzo: «- piano terra: area espositiva, area collegamenti verticali e servizi igienici; - piano primo: aula magna, area espositiva, area collegamenti verticali e servizi igienici; - piano secondo: area espositiva, area collegamenti verticali e servizi igienici; - piano terzo: uffici, area collegamenti verticali e servizi igienici; - piano quarto: sala riunioni, laboratorio, mediateca, archivio, locale tecnico, area collegamenti verticali e servizi igienici». Adesso gli uffici comunali dovranno provvedere alla modifica del progetto tenendo conto delle indicazioni del bando mentre l'Amministrazione procederà con il confronto con l'Accademia. (l.b.)
La Giunta, dunque, ha varato l'atto di indirizzo che operativamente permette di modificare il progetto già presentato nel bando periferie. «Al fine di migliorare la rispondenza alle funzioni di aggregazione sociale previsti nel bando attraverso l'aumento dell'offerta culturale della città, aumentando le superfici espositive dell'immobile e che, inoltre, si ritiene di evidenziare la necessità di rispettare maggiormente il valore storico tipologico dell'edificio», indica la delibera approvata lo scorso 19 settembre. Per poter poi andare a modificare il progetto il Comune ha dovuto anche indicare come dovranno essere ridisegnati gli spazi nel Palazzo: «- piano terra: area espositiva, area collegamenti verticali e servizi igienici; - piano primo: aula magna, area espositiva, area collegamenti verticali e servizi igienici; - piano secondo: area espositiva, area collegamenti verticali e servizi igienici; - piano terzo: uffici, area collegamenti verticali e servizi igienici; - piano quarto: sala riunioni, laboratorio, mediateca, archivio, locale tecnico, area collegamenti verticali e servizi igienici». Adesso gli uffici comunali dovranno provvedere alla modifica del progetto tenendo conto delle indicazioni del bando mentre l'Amministrazione procederà con il confronto con l'Accademia. (l.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
