Il Tirreno

A rischio chiusura la Polizia Postale

di Luca Signorini
A rischio chiusura la Polizia Postale

Comunicazione un mese fa dal ministero. Denuncia il Silp Cgil: «Misura illogica, i reati informatici sono in netto aumento»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Già un paio di anni fa gli uffici furono salvati in extremis (vedi articolo sotto). Adesso il discorso si ripresenta: a rischio chiusura, in città, ci sono di nuovo i presidi di Polizia Postale (con sede in via Carducci) e di Polizia Ferroviaria (in piazza Quattro Novembre, all’interno della stazione di Massa Centro). Come in passato, c’è l’ombra di un piano di riorganizzazione a livello nazionale delle sottosezioni di Polizia di Stato.

Per la Polposta è quasi una beffa, in tempi dove i reati informatici sono in netto aumento. La denuncia arriva dal sindacato italiano lavoratori di Polizia Cgil: «Tali misure appaiono assolutamente anacronistiche a fronte di una congerie storica che ha visto, dall’avvento di internet e dei social network sino ai giorni nostri, una crescita esponenziale dei crimini telematici in tutte le sue forme: dalla clonazione di documenti elettronici alle truffe on line, dal cyberbullismo al furto di identità, sino a fenomeni di gravissimo allarme sociale come l’adescamento sessuale e l’istigazione al suicidio di minorenni attraverso la rete. E poi l’attività capillare di divulgazione e informazione sui temi dell’uso corretto del web e della sicurezza in rete in moltissimi istituti scolastici, alla presenza di migliaia di docenti, alunni e genitori: basti dire che solamente nel primo semestre del 2017 hanno beneficiato di tali iniziative circa 3.200 studenti iscritti a scuole elementari, medie e superiori, nonché circa 500 tra insegnanti e genitori».

Ancora l’intervento del sindacato: «Le Sezioni di Polizia Postale e delle Comunicazioni rappresentano, in ragione delle particolari competenze professionali acquisite nel corso degli ultimi decenni, gli interlocutori più qualificati per tutti i cittadini vittime di ogni sorta di illeciti commessi in loro danno attraverso i mezzi virtuali». A Massa sono in tutto otto – tra cui un solo ufficiale di polizia giudiziaria – gli agenti in servizio, l’organico erano perlomeno il doppio qualche anno fa.

Spiega Alberto Orsi, segretario provinciale generale Silp Cgil: «La comunicazione del ministero dell’Interno è arrivata circa un mesetto fa, le motivazione di questi paventati accorpamenti sono sempre quelle del risparmio e della razionalizzazione delle risorse, nell’ottica della spending review. Ed è una misura secondo noi del tutto illogica soprattutto oggi che i pericoli del web sono sempre in agguato, e la sicurezza è tra l’altro un diritto di tutti riconosciuto dalla Costituzione, e poi non si possono mettere a rischio uffici di così alta specializzazione professionale».

Non sono stati definiti comunque tempi precisi che porterebbero alla chiusura di Polposta e Polfer (e non è chiaro dove verrano ricollocati gli agenti), adesso inizierà un tavolo di confronto tra ministero, sindacati e i vari Dipartimenti di Polizia Postale (Massa-Carrara dipende ad esempio da Firenze). Prosegue Orsi, che ieri mattina ha incontrato i giornalisti davanti alla sede della Prefettura di Massa-Carrara, in piazza Aranci: «Il Silp Cgil porrà in essere ogni azione utile ed efficace per la salvaguardia dell’intera categoria e di tutta la cittadinanza. Faremo sit-in, volantinaggio, informazione e quant’altro. Auspichiamo fortemente che la nostra provincia non debba essere privata di un ulteriore presidio a tutela della sicurezza dei cittadini in nome di una fumosa e velleitaria razionalizzazione degli uffici di Polizia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web