Il Tirreno

Infarto a calcetto, ancora in coma: 6 anni fa malore simile al fratello

Infarto a calcetto, ancora in coma: 6 anni fa malore simile al fratello

Nel 2011, anche Nicola durante una partita (in quel caso di calcio) e alla stessa età, ebbe un arresto cardio-circolatorio: ora sta bene

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FIVIZZANO. Un dramma che si è ripetuto nella famiglia di Paolo e Laura Pasquini di Folegnano, nella Valle del Lucido. Così come era accaduto al primo figlio della coppia, Nicola, sei anni fa, anche l’altro figlio Luca, ventenne, è stato colpito da un arresto cardio-circolatorio mentre stava giocando a calcetto con gli amici.

Il giovane si trova ora ricoverato presso l’Ospedale del Cuore di Montepepe a Massa (l’Opa) dove è sottoposto a coma indotto. Le sue condizioni permangono gravi anche se in netto miglioramento. Come un incubo, con le stesse modalità già vissute da questa famiglia ben voluta e stimata da tutti, si è ripetuto l’episodio che accadde al figlio Nicola nell’aprile del 2011 sul campo di calcio di Montignoso, quando allora ventenne mentre stava disputando una gara con la maglia del Monzone, fu colpito da un arresto cardiocircolatorio che gli costò un mese di coma. Ora le sue condizioni di salute sono buone. E giovedi sera, ironia della sorte, quella che doveva essere una serata di gioco tra amici nel campetto di via Colle a Gragnola si è trasformata in dramma.

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Luca Pasquini, secondogenito, anche lui oggi ha vent’anni, mentre stava giocando a calcetto - stava giocando in porta, probabilmente pensando che sarebbe stato un ruolo “meno rischioso” - ad un tratto si ferma e dice agli amici “ragazzi mi sento male”. Così viene sorretto e messo a sedere, ma di fronte agli amici viene colpito da un arresto cardiocircolatorio. Uno choc per tutti i ragazzi che mai avrebbero immaginato una cosa del genere. Per fortuna tra i calciatori presenti c’era un giovane che aveva svolto un corso di Bls (Basic Life Support), cioè di tecniche di primo soccorso, il quale ha iniziato a praticare a Nicola le previste manovre di rianimazione, che di fatto hanno permesso al suo cuore di riprendere a battere. Ma il giovane rimaneva privo di conoscenza. Sul posto interveniva il servizio di emergenza- urgenza del 118 e un’ambulanza della pubblica assistenza di Monzone che prendevano in cura il ragazzo, trasportandolo a tutta velocità al campo sportivo di Fivizzano, luogo abilitato al volo notturno dell’elicottero Pegaso, dove poco dopo atterrava il mezzo aereo per prelevare Nicola e accompagnarlo all’Ospedale del Cuore di Montepepe a Massa, luogo di eccellenza per le malattie cardiache.

Qui gli venivano praticate tutte le cure necessarie tra queste l’induzione del coma farmacologico per agevolare le funzioni di ripresa dell’organismo. Le sue condizioni seppur gravi sono comunque in costante miglioramento. In molti appreso di quanto è successo si sono stretti attorno alla famiglia Pasquini, già colpita duramente in passato da questo dramma. E molti gli attestati di pronta guarigione inviati sul profilo di Facebook di Nicola da amici e conoscenti, tra questi quello di un amico “non fare scherzi ti aspettiamo più forte di prima” e di una amica “ ti stiamo aspettando Pasqui, siamo tutti con te”.
 

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