Il dolore
Incidente in cava dubbi della procura
di Libero Red Dolce
Ancora accertamenti sull’episodio nel sito Fondone Filone e sulla posizione lavorativa del cavatore rimasto ferito
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MASSA. Non è stata archiviata l’indagine sull’incidente in cava Fondone Filone del 13 settembre scorso. Nessuna archiviazione e indagini che proseguono in procura a Massa per accertarsi che nella vicenda tutto – dalla posizione lavorativa dell’operaio coinvolto, alla stessa procedura di sicurezza attivata dopo l’incidente – sia stato fatto in maniera regolare.
Inizialmente ha destato dei dubbi la prima versione che era circolata riguardo alla presenza in cava di Piero Fruzzetti, l’operaio caduto e che aveva riportato un trauma cranico tale da essere ricoverato con l’elicottero all’ospedale di Cisanello a Pisa. Si era infatti detto che l’uomo si trovava in cava come visitatore, ma poi la situazione si era chiarita.
Fruzzetti infatti era chiaramente a lavoro. L’equivoco era stato generato dal fatto che i colleghi, quando lo hanno visto in terra, invece di allertare immediatamente il servizio di Soccorso cave, lo hanno caricato su una jeep e si sono diretti verso il paese di Forno, dove si trova l’area di atterraggio di Pegaso. Non un’irregolarità, però di sicuro qualcosa di insolito rispetto alle classiche regole di primo soccorso seguite in casi come questo.
Chiamare il Soccorso cave è una procedura, hanno spiegato all’Asl dopo l’incidente, ma non è un obbligo. Di certo però l’uomo è stato trasportato fino a Pegaso su una strada accidentata dopo un severo trauma cranico.
Chi ha però effettuato un corso di primo soccorso sui luoghi di lavoro dovrebbe sapere, come prima regola, che dopo un trauma di questo tipo non bisogna muovere il ferito e attendere l’arrivo di un medico. Si può accertare se la persona è vigile, se ha un trauma evidente e tutto ciò che è visibile senza manipolare. Ma saranno i medici a stabilire come intervenire; come e se muovere il ferito. E questa è la prima incongruenza che stanno verificando in Procura.
Dall’altro lato si sta valutando la situazione lavorativa e contrattuale dell’operaio. Per questo tipo di riscontri è piuttosto semplice per gli inquirenti andare a controllare lle informazioni relative al contratto attraverso il cosiddetto modello “Unilav”, tramite il quale le aziende trasmettono i dati del datore, del lavoratore e le caratteristiche del rapporto all’Ufficio per l’impiego.
Tipo di impegno, full o part-time, lavoro a tempo determinato o a termine e dunque eventuali date di inizio e fine del rapporto lavorativo. Unilav - che viene girato anche agli enti previdenziali - va inviato entro il giorno precedente l'inizio del rapporto di lavoro.
Inizialmente ha destato dei dubbi la prima versione che era circolata riguardo alla presenza in cava di Piero Fruzzetti, l’operaio caduto e che aveva riportato un trauma cranico tale da essere ricoverato con l’elicottero all’ospedale di Cisanello a Pisa. Si era infatti detto che l’uomo si trovava in cava come visitatore, ma poi la situazione si era chiarita.
Fruzzetti infatti era chiaramente a lavoro. L’equivoco era stato generato dal fatto che i colleghi, quando lo hanno visto in terra, invece di allertare immediatamente il servizio di Soccorso cave, lo hanno caricato su una jeep e si sono diretti verso il paese di Forno, dove si trova l’area di atterraggio di Pegaso. Non un’irregolarità, però di sicuro qualcosa di insolito rispetto alle classiche regole di primo soccorso seguite in casi come questo.
Chiamare il Soccorso cave è una procedura, hanno spiegato all’Asl dopo l’incidente, ma non è un obbligo. Di certo però l’uomo è stato trasportato fino a Pegaso su una strada accidentata dopo un severo trauma cranico.
Chi ha però effettuato un corso di primo soccorso sui luoghi di lavoro dovrebbe sapere, come prima regola, che dopo un trauma di questo tipo non bisogna muovere il ferito e attendere l’arrivo di un medico. Si può accertare se la persona è vigile, se ha un trauma evidente e tutto ciò che è visibile senza manipolare. Ma saranno i medici a stabilire come intervenire; come e se muovere il ferito. E questa è la prima incongruenza che stanno verificando in Procura.
Dall’altro lato si sta valutando la situazione lavorativa e contrattuale dell’operaio. Per questo tipo di riscontri è piuttosto semplice per gli inquirenti andare a controllare lle informazioni relative al contratto attraverso il cosiddetto modello “Unilav”, tramite il quale le aziende trasmettono i dati del datore, del lavoratore e le caratteristiche del rapporto all’Ufficio per l’impiego.
Tipo di impegno, full o part-time, lavoro a tempo determinato o a termine e dunque eventuali date di inizio e fine del rapporto lavorativo. Unilav - che viene girato anche agli enti previdenziali - va inviato entro il giorno precedente l'inizio del rapporto di lavoro.
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