Proteste
I veleni dell’industria chimica
di Manuela D’Angelo
MASSA. Quattro anni di incontri, accordi, viaggi tra Roma e Firenze, notti sulle carte, per ribadire che le priorità dell’amministrazione di Massa erano, e sono, la difesa del suolo e le bonifiche....
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MASSA. Quattro anni di incontri, accordi, viaggi tra Roma e Firenze, notti sulle carte, per ribadire che le priorità dell’amministrazione di Massa erano, e sono, la difesa del suolo e le bonifiche. Un lavoro di diplomazia e politica che frutterà interventi (in parte già realizzati) per circa 50 milioni di euro.
Il sindaco Alessandro Volpi non ci sta a fare la parte di quello che, assieme alla sua squadra, su questi temi è stato a guardare: «Quando ci siamo insediati- dice- non dormivamo la notte assieme ai cittadini per la paura di nuovi danni alluvionali; avevamo fiumi e ponti in condizioni disastrose e finché la competenza è stata del Comune abbiamo eseguito lavori per 10 milioni di euro; in un anno abbiamo tirato su 5 ponti e creato la mappa delle discariche da bonificare. Non accetto che mi si parli di immobilismo». Frigido. Con l’assessore ai lavori pubblici Uilian Berti il sindaco fa il punto delle cose da realizzare a breve scadenza: «Il 5 ottobre - inizia Berti - si terrà la conferenza dei servizi per approvare il progetto preliminare di messa in sicurezza del Frigido, dalla foce fino all’autostrada, per 1,5 km complessivi e una spesa totale di 6,5 milioni. La Regione ipotizza di poter avviare un primo stralcio tra gennaio e febbraio del 2018, per 900.000 euro. Le idee sul Frigido sono state sempre le stesse dal 2014, dragaggio, arginatura e alzamento del ponte. L’ordine dei lavori non è rilevante». Ricortola. «Da una settimana - dice Berti- sono in corso lavori in capo a Ferrovie dello Stato, per la sistemazione di un ponte ferroviario sul fiume Ricortola; verrà sistemata una griglia per impedire che i detriti vadano a valle. Nella progettazione del Ricortola è previsto anche l’adeguamento di tutta la campata di attraversamento ferroviario, l’adeguamento dell’attraversamento su via Dorsale e l’adeguamento del ponte su via Aurelia, cioè tutti gli attraversamenti principali che il Ricortola incontra nel tratto compreso tra Aurelia e mare. Con incarico al Consorzio di Bonifica, invece, verrà effettuato il dragaggio di tutto il Ricortola, con rimozione dei detriti depositati nell’alveo e pulizia delle griglie».
Il 5 ottobre dovrà essere presentato e approvato anche il progetto preliminare del Ricortola per l’allargamento del fiume, che costerà 14 milioni di euro, stima sommaria, oltre a 700.000 euro da spendere per gli espropri dei terreni privati. Lavello. 1 milione di euro è già arrivato dalla Regione Toscana per il dragaggio del Lavello e la ripulitura dei sedimenti: «Si abbassa il letto del fiume - spiega Berti - di circa 50 cm e i materiali verranno portati in discarica. È un intervento semplice, che parte prima degli altri soltanto perché più facile da realizzare. Un intervento sollecitato da noi dal 2014». Fescione. Secondo il Comune di Massa entro il 31 dicembre sarà approvato il progetto esecutivo per sistemare la casse di espansione più vicina al mare, che verrà risagomata e alzata e verrà aumentata la profondità delle barriere idrauliche, per poter reggere in caso di intense precipitazioni. «È un intervento che vale 4 milioni di euro - dice Berti - e riguarderà anche il collegamento idraulico tra la stessa cassa, la Fossa del Sale e il Torrente Versilia, con avvio dei cantieri a giugno 2018». Bonifiche. Il vicesindaco invita il Movimento 5 Stelle (che ha promosso una petizione) a leggersi l’accordo di programma firmato nel 2016 tra Governo, Regione e Comune con cui il piano è già stato descritto e tracciato: «La mappa dei siti da bonificare l’abbiamo fatta noi - aggiunge il sindaco - e abbiamo impegnato Regione e Governo per una bonifica della falda di tutta la zona industriale, che vale 21 milioni». «Il tema delle discariche lo abbiamo portato alla ribalta noi - dice Berti - commissionando uno studio che oggi ci offre i 70 siti, con discariche anche di 40 anni fa”.
Marmettola. L’amministrazione sta studiando alcuni provvedimenti per diminuire il fenomeno della marmettola nei fiumi apuani. Il sindaco firmerà un’ordinanza per obbligare i titolari di cava a opere di pulizia straordinaria dei loro piazzali nei mesi più piovosi. Sospensione dell’attività lavorativa se l’ordinanza sarà disattesa.
Il sindaco Alessandro Volpi non ci sta a fare la parte di quello che, assieme alla sua squadra, su questi temi è stato a guardare: «Quando ci siamo insediati- dice- non dormivamo la notte assieme ai cittadini per la paura di nuovi danni alluvionali; avevamo fiumi e ponti in condizioni disastrose e finché la competenza è stata del Comune abbiamo eseguito lavori per 10 milioni di euro; in un anno abbiamo tirato su 5 ponti e creato la mappa delle discariche da bonificare. Non accetto che mi si parli di immobilismo». Frigido. Con l’assessore ai lavori pubblici Uilian Berti il sindaco fa il punto delle cose da realizzare a breve scadenza: «Il 5 ottobre - inizia Berti - si terrà la conferenza dei servizi per approvare il progetto preliminare di messa in sicurezza del Frigido, dalla foce fino all’autostrada, per 1,5 km complessivi e una spesa totale di 6,5 milioni. La Regione ipotizza di poter avviare un primo stralcio tra gennaio e febbraio del 2018, per 900.000 euro. Le idee sul Frigido sono state sempre le stesse dal 2014, dragaggio, arginatura e alzamento del ponte. L’ordine dei lavori non è rilevante». Ricortola. «Da una settimana - dice Berti- sono in corso lavori in capo a Ferrovie dello Stato, per la sistemazione di un ponte ferroviario sul fiume Ricortola; verrà sistemata una griglia per impedire che i detriti vadano a valle. Nella progettazione del Ricortola è previsto anche l’adeguamento di tutta la campata di attraversamento ferroviario, l’adeguamento dell’attraversamento su via Dorsale e l’adeguamento del ponte su via Aurelia, cioè tutti gli attraversamenti principali che il Ricortola incontra nel tratto compreso tra Aurelia e mare. Con incarico al Consorzio di Bonifica, invece, verrà effettuato il dragaggio di tutto il Ricortola, con rimozione dei detriti depositati nell’alveo e pulizia delle griglie».
Il 5 ottobre dovrà essere presentato e approvato anche il progetto preliminare del Ricortola per l’allargamento del fiume, che costerà 14 milioni di euro, stima sommaria, oltre a 700.000 euro da spendere per gli espropri dei terreni privati. Lavello. 1 milione di euro è già arrivato dalla Regione Toscana per il dragaggio del Lavello e la ripulitura dei sedimenti: «Si abbassa il letto del fiume - spiega Berti - di circa 50 cm e i materiali verranno portati in discarica. È un intervento semplice, che parte prima degli altri soltanto perché più facile da realizzare. Un intervento sollecitato da noi dal 2014». Fescione. Secondo il Comune di Massa entro il 31 dicembre sarà approvato il progetto esecutivo per sistemare la casse di espansione più vicina al mare, che verrà risagomata e alzata e verrà aumentata la profondità delle barriere idrauliche, per poter reggere in caso di intense precipitazioni. «È un intervento che vale 4 milioni di euro - dice Berti - e riguarderà anche il collegamento idraulico tra la stessa cassa, la Fossa del Sale e il Torrente Versilia, con avvio dei cantieri a giugno 2018». Bonifiche. Il vicesindaco invita il Movimento 5 Stelle (che ha promosso una petizione) a leggersi l’accordo di programma firmato nel 2016 tra Governo, Regione e Comune con cui il piano è già stato descritto e tracciato: «La mappa dei siti da bonificare l’abbiamo fatta noi - aggiunge il sindaco - e abbiamo impegnato Regione e Governo per una bonifica della falda di tutta la zona industriale, che vale 21 milioni». «Il tema delle discariche lo abbiamo portato alla ribalta noi - dice Berti - commissionando uno studio che oggi ci offre i 70 siti, con discariche anche di 40 anni fa”.
Marmettola. L’amministrazione sta studiando alcuni provvedimenti per diminuire il fenomeno della marmettola nei fiumi apuani. Il sindaco firmerà un’ordinanza per obbligare i titolari di cava a opere di pulizia straordinaria dei loro piazzali nei mesi più piovosi. Sospensione dell’attività lavorativa se l’ordinanza sarà disattesa.
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