Il Tirreno

Antonella, la sua “Imagine” è da premio

Antonella, la sua “Imagine” è da premio

La studentessa dell’Accademia vince il prestigioso premio nazionale delle Arti di Urbino

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CARRARA. È la prima volta nella storia dell’Accademia di Belle Arti e nella vita di Antonella Bartolini: la sua opera d’arte è la vincitrice del prestigiosissimo premio nazionale delle Arti di Urbino a cui concorrono le Accademia di Belle Arti di tutta Italia. Un valore doppio quindi e soprattutto con un sapore speciale, raccontato delicatamente da “Imagine”, l’opera di Antonella con cui l’Accademiaha sbaragliato la concorrenza, ossia 24 Accademie di Belle Arti italiane, che hanno presentato ben 350 opere in tutto, di cui solo 9 sono state premiate: una per ciascuna sezione. Il segreto di questa opera, questo cuscino trafitto da 7. 000 spilli a inseguire e a comporre i tratti del volto di una donna che dorme, cerca di spiegarcelo la professoressa Antonia Ciampi, una delle insegnanti di Antonella, che ha creduto così tanto in “Imagine”, nata in realtà anni fa, quando Antonella al 1° anno sostenne l’esame con la professoressa Ciampi, da battersi con fermezza e senza esitazione perché fosse selezionata dall’Accademia per andare a Urbino. Un’opera straordinaria quindi, inserita nel Catalogo Nazionale del Ministero, il massimo riconoscimento per uno studente. «Imagine ha un concept, un messaggio fortissimo dietro: il cuscino trafitto e ferito da migliaia di spilli è il ritratto di una donna che vive in una realtà e in una società non sempre accondiscendente verso l’universo femminile –continua a spiegare la professoressa –perché una donna per bella che sia, non si sa mai cosa nasconda dietro, quale inferno e quali ferite porti con sé». E la stessa artista, Antonella, ci spiega che ogni volta che crea un’opera, inevitabilmente ci mette dentro un pezzo della sua anima, un pezzo di sé. Antonella è nata nel 1959 e all’età di 42 anni, quando avverte il bisogno di cambiamento, decide di rimettersi in gioco. Inizia così con il completare gli studi commerciali, prendendo il diploma quinquennale all’Istituto professionale commerciale, poi si iscrive a psicologia a Firenze, e dove sostiene una dozzina di esami. Ma non è soddisfatta. Si trasferisce quindi all’Accademia di Belle Arti e vince il Premio Nazionale di Arte di Urbino.«All’Accademia ci sono studenti misti sia di età che di etnie e questo mix di cultura è straordinario-spiega la professoressa Ciampi– e sotto la guida del nuovo direttore Massari sta crescendo sempre di più».

Francesca Vatteroni

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