Il Tirreno

Accademia, maxi restyling della sede

di David Chiappuella
Accademia, maxi restyling della sede

Il cda dell’istituto ha fatto il punto sugli interventi. L’intitolazione a Michelangelo “non è una priorità”

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CARRARA. «L’intitolazione dell’Accademia a Michelangelo? Ne abbiamo discusso, ma nell’immediato le nostre priorità sono altre».

Così il professor Luciano Massari, direttore dell’Accademia di Belle Arti, ha sintetizzato l’esito della riunione del consiglio di amministrazione dell’ateneo, tenutasi ieri mattina che non ha messo all’ordine del giorno l’intitolazione dell’istituto a Michelangelo Buonarroti.

Nel corso della seduta, oltre a riflettere sull’eventualità di intitolare la scuola al Maestro della Pietà, sposando la proposta lanciata dallo psichiatra e sociologo Paolo Crepet nella giornata inaugurale di Con-vivere, si è data priorità a tematiche di carattere più pratico, come i lavori di restauro della sede accademica.

Alla fine, è si è anche iniziata a valutare l’eventualità di dare alla scuola il nome di Michelangelo, ma si è preferito rinviare ogni decisione al riguardo, almeno finché non saranno risolti problemi più urgenti. «È stata una riunione del cda molto lunga e costruttiva –ha riferito Massari– Ad occupare una parte consistente della discussione sono stati gli interventi che interessano la sede».

A tal proposito il direttore ha voluto ricordare il progetto inerente la sala della Vittoria, curato dal professor Carlo Sassetti, che ha permesso il recupero di tutte le pitture ed i decori di questo locale, cosi come anche l’intervento effettuato nella sala dei professori. «Anche le vetrate storiche –ha aggiunto Massari– sono state inviate a Firenze, dove saranno ripulite e restaurate. La stessa cosa accadrà ai marmi esterni. Siamo intervenuti anche sulle porte di diverse sale ed aule». Il bilancio di queste attività è positivo, ma la necessità di doversi occupare di questioni pratiche, per adesso, ha congelato la discussione sull’intitolazione a Michelangelo, artista a cui saranno dedicati ben due diversi film attualmente in lavorazione, uno dei quali girato proprio alle nostre cave. «Se ne riparlerà al momento opportuno –afferma il direttore-. Bisogna anche aggiungere che sotto il profilo burocratico si tratta di una procedura particolarmente complessa. Oltre che il consiglio dei docenti ed il ministero dell’Istruzione, infatti, dovranno esprimersi sull’intitolazione anche la commissione dei beni culturali e quella artistica. Per il momento, dunque, –conclude Massari– è meglio puntare sul nome Accademia di Belle Arti di Carrara, che con i suoi gloriosi 250 anni di storia rappresenta già un brand assolutamente vincente».

«Abbiamo iniziato a parlare riguardo all’ipotesi di legare l’Accademia al nome di Michelangelo, –conferma Giancarlo Casani, presidente dell’ateneo-, ma per adesso non è seguita alcuna decisione ufficiale. È una questione che sicuramente intendiamo approfondire. Al momento, però, le cose più importanti da fare sono altre».

Nel consiglio di amministrazione dell’Accademia, oltre al presidente Casani e al direttore Massari, siedono il professor Paolo Bresciani (rappresentante docenti), l’assessore ai lavori pubblici ingegner Andrea Raggi (Comune di Carrara), Selene Bertagnini (rappresentante degli studenti) e la dottoressa Carolina Gianardi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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