Il Tirreno

Rinnovo concessioni balneari in 156 interessati all’atto formale

MASSA. Entro la fine dell’anno ben 156 concessioni demaniali marittime - sulle 198 di tutta Massa - dovrebbero richiedere la sottoscrizione dell’atto formale che, a seconda del piano investimenti...

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MASSA. Entro la fine dell’anno ben 156 concessioni demaniali marittime - sulle 198 di tutta Massa - dovrebbero richiedere la sottoscrizione dell’atto formale che, a seconda del piano investimenti presentato (e del suo costo), darebbe la possibilità di estendere la concessione da un minimo di 6 a un massimo di 20 anni. I titolari degli stabilimenti balneari, comunque, secondo la normativa in vigore hanno in tasca la concessione almeno fino al 2020.

«I titolari dei bagni sono tranquilli per altri tre anni - spiega l’assessore alle attività produttive Giovanni Rutili - ma l’atto formale è una grande opportunità per il territorio, perché andrebbe a muovere milioni di euro di investimenti e porterebbe tanto lavoro. All’ex senatore Giovanni Baldini, secondo il quale l’atto formale sarebbe illegittimo, rispondo che poteva fare qualcosa di diverso prima, quando era al Governo».

Chiude Rutili: «Si tratta di rifare e migliorare le cabine, le piscine, gli impianti e le attrezzature dei bagni. Noi come Comune abbiamo tutti gli atti al loro posto, e in teoria possiamo già rilasciare l’atto formale sulla presentazione di un progetto».

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