Sicurezza
Protestano i genitori della scuola Doganella «Per noi tanti disagi»
di Fabrizio Palagi
«Speriamo di riuscire a tornare nella sede di via Marco Polo» Allestito un servizio di trasporto da Marina ad Avenza
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AVENZA. «Quando si tira in ballo la sicurezza dei nostri figli, accettiamo qualsiasi decisione, ma, teniamo a precisarlo, i disagi non mancano e inoltre la speranza di tutti noi è tornare nella vecchia sede in via Marco Polo, a Marina». A parlare sono le rappresentanti di classe della scuola elementare Doganella, da venerdì scorso, primo giorno di lezione, trasferita all'istituto Gino Menconi, nel centro storico avenzino.
L'inizio del nuovo anno scolastico è stato appunto caratterizzato dallo spostamento in blocco (caso assai raro per alunni così piccoli) da una località all'altra del territorio comunale, dell'intero plesso della primaria Doganella, costretta a sloggiare dal piano terra dell'istituto Taliercio, nel complesso adiacente a Villa Ceci, da ieri a totale disposizione dei ragazzi delle medie a causa della inagibilità decretata per il piano superiore della struttura.
Una storia che è venuta a galla alla immediata vigilia della prima campanella, peraltro come accaduto lo scorso anno per la scuola elementare Giromini, ancora chiusa, i cui alunni vennero sistemati alla Anna Maria Menconi, in via Muttini. In pratica, delle tre sedi per le elementari, fino a un anno fa a disposizione dell'istituto Taliercio di Marina di Carrara, resta appunto agibile la sola Anna Maria Menconi, oltrechè alla media Taliercio, praticamente dimezzata della capienza sinora disponibile.
«Ancora una volta siamo a chiederci del perché ci si trovi ad affrontare tali emergenze solo qualche giorno prima del ritorno a scuola dopo le lunghe vacanze estive" affermano a una voce Deborah Carusi e Alessia Barbieri, due delle cinque rappresentanti di classe della Doganella, ieri presenti all'uscita delle lezioni alla scuola Menconi, mentre le loro altre tre colleghe erano a Marina presso il punto di arrivo (scuola Giromini) del pullman messo a disposizione per il trasferimento dei ragazzi.
Infatti, per andare incontro alle necessità dei genitori, è stato allestito un servizio di trasporto da Marina ad Avenza (e ritorno), con precisi orari: partenza alle 7,45 a Marina, appunto in via del Commercio, di fronte alla sede chiusa della Giromini, e rientro nel medesimo punto alle 13,10. In pratica sarà come una sorta di gita quotidiana, il trasferimento da casa nelle aule per il centinaio di bambini componenti le cinque classi della Doganella, per forza di cose costretta a lasciare l'antica sede in via Marco Polo, a Marina, per prendere posto al piano superiore delll'istituto elementare Gino Menconi, nel centro storico avenzino. Una breve "gita" a bordo di un grande pullman di linea, attivato assieme a uno scuolabus del Comune riservato ai ragazzi che abitano in zone più distanziate.
«Comprendiamo la necessità assoluta di sicurezza e perciò ben venga questa decisione forzata - dicono le rappresentanti dei genitori - ma il nostro intento è quello di tornare in via Marco Polo per completare un percorso scolastico scelto in precedenza, e cioè far frequentare ai nostri figli un complesso scolastico dove c'è, anzi c'era, tutto, dall'asilo alle superiori. Inoltre speriamo che si possa trovare una sede adeguata nello stesso complesso, magari dove ora c''è il liceo, per mettere assieme tutti i ragazzi delle tre scuole elementari che fino a un anno avevano ognuna una sede propria. E' stato un trauma, non dimentichiamolo, apprendere all'ultimo momento che la abituale sede della nostra scuola non era più disponibile, il tutto per far posto alle medie. Noi abbiamo iscritto i nostri figli a Marina e lì è giusto che completino il loro percorso formativo. La scuola Gino Menconi, teniamo a rimarcarlo, è ottima e inoltre ha tutte le certificazioni di agibilità, sismica e statica, ma proprio non riusciamo a capire perchè tutto deve succedere all'ultimo momento. Ok ai controlli, sono assolutamente necessari, ma perchè sempre così tardi?».
L'inizio del nuovo anno scolastico è stato appunto caratterizzato dallo spostamento in blocco (caso assai raro per alunni così piccoli) da una località all'altra del territorio comunale, dell'intero plesso della primaria Doganella, costretta a sloggiare dal piano terra dell'istituto Taliercio, nel complesso adiacente a Villa Ceci, da ieri a totale disposizione dei ragazzi delle medie a causa della inagibilità decretata per il piano superiore della struttura.
Una storia che è venuta a galla alla immediata vigilia della prima campanella, peraltro come accaduto lo scorso anno per la scuola elementare Giromini, ancora chiusa, i cui alunni vennero sistemati alla Anna Maria Menconi, in via Muttini. In pratica, delle tre sedi per le elementari, fino a un anno fa a disposizione dell'istituto Taliercio di Marina di Carrara, resta appunto agibile la sola Anna Maria Menconi, oltrechè alla media Taliercio, praticamente dimezzata della capienza sinora disponibile.
«Ancora una volta siamo a chiederci del perché ci si trovi ad affrontare tali emergenze solo qualche giorno prima del ritorno a scuola dopo le lunghe vacanze estive" affermano a una voce Deborah Carusi e Alessia Barbieri, due delle cinque rappresentanti di classe della Doganella, ieri presenti all'uscita delle lezioni alla scuola Menconi, mentre le loro altre tre colleghe erano a Marina presso il punto di arrivo (scuola Giromini) del pullman messo a disposizione per il trasferimento dei ragazzi.
Infatti, per andare incontro alle necessità dei genitori, è stato allestito un servizio di trasporto da Marina ad Avenza (e ritorno), con precisi orari: partenza alle 7,45 a Marina, appunto in via del Commercio, di fronte alla sede chiusa della Giromini, e rientro nel medesimo punto alle 13,10. In pratica sarà come una sorta di gita quotidiana, il trasferimento da casa nelle aule per il centinaio di bambini componenti le cinque classi della Doganella, per forza di cose costretta a lasciare l'antica sede in via Marco Polo, a Marina, per prendere posto al piano superiore delll'istituto elementare Gino Menconi, nel centro storico avenzino. Una breve "gita" a bordo di un grande pullman di linea, attivato assieme a uno scuolabus del Comune riservato ai ragazzi che abitano in zone più distanziate.
«Comprendiamo la necessità assoluta di sicurezza e perciò ben venga questa decisione forzata - dicono le rappresentanti dei genitori - ma il nostro intento è quello di tornare in via Marco Polo per completare un percorso scolastico scelto in precedenza, e cioè far frequentare ai nostri figli un complesso scolastico dove c'è, anzi c'era, tutto, dall'asilo alle superiori. Inoltre speriamo che si possa trovare una sede adeguata nello stesso complesso, magari dove ora c''è il liceo, per mettere assieme tutti i ragazzi delle tre scuole elementari che fino a un anno avevano ognuna una sede propria. E' stato un trauma, non dimentichiamolo, apprendere all'ultimo momento che la abituale sede della nostra scuola non era più disponibile, il tutto per far posto alle medie. Noi abbiamo iscritto i nostri figli a Marina e lì è giusto che completino il loro percorso formativo. La scuola Gino Menconi, teniamo a rimarcarlo, è ottima e inoltre ha tutte le certificazioni di agibilità, sismica e statica, ma proprio non riusciamo a capire perchè tutto deve succedere all'ultimo momento. Ok ai controlli, sono assolutamente necessari, ma perchè sempre così tardi?».
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