Italia
Il commissario Vazio: «Sono qui nel segno della trasparenza»
Il parlamentare Pd dovrà controllare il tesseramento «Va bene la discussione accesa, ma non sfasciare il partito»
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CARRARA. Un commissario al tesseramento per portare trasparenza, chiarezza e partecipazione, per accertare che chi si iscrive voglia veramente essere parte attiva del Pd, nel rispetto delle regole e con la consapevolezza che sì, le discussioni - anche accese - sono le benvenute purché si concludano con una sintesi e non con lo sfascio del partito. E’ questo il mandato che il segretario nazionale del Pd Matteo Renzi ha dato a Franco Vazio, deputato ligure del Pd, nato ad Albenga 55 anni fa già membro della commissione nazionale di garanzia dei democratici e recentemente nominato nella commissione parlamentare d'inchiesta chiamata a far luce su alcuni dei più controversi crac bancari degli ultimi anni. A Vazio, insomma, il lavoro non manca davvero eppure Renzi ha scelto proprio lui per gestire la delicata fase della campagna tesseramenti a Massa-Carrara: mentre la querelle legale tra i democratici carraresi è ancora in corso, dopo la debacle alle amministrative nella Capitale del Marmo e con il voto a Massa a stretto giro, il deputato ligure avrà il suo bel daffare. «In questa fase il tesseramento è particolarmente importante perché tra poco più di un mese ci saranno i congressi. Il mio compito è garantire trasparenza e chiarezza, in modo che chi vuole iscriversi lo possa fare e che si evitino derive che non giovano al Pd» spiega da via Groppini dove è arrivato ieri – accompagnato dal vicesegretario del Pd Toscano Antonio Mazzeo e accolto dal segretario provinciale Cesare Leri – per incontrare i rappresentanti dei circoli. Presente anche l’on. Martina Nardi. Della querelle legale che ha spaccato i democratici carraresi alla vigilia delle amministrative non vuol nemmeno sentire parlare, perché per quello «esistono organismi appositi, non mi compete. Io devo garantire che in vista delle amministrative a Massa, e delle politiche, tutte le tessere corrispondano a persone che vogliono davvero partecipare alla vita del Pd, magari dando vita anche a discussioni molto accese, ma con la consapevolezza che alla fine bisogna trovare una sintesi, rafforzare le idee e il territorio e non certo sfasciare il partito» insiste Vazio. Più partecipazione e meno conflittualità prosegue il commissario che definisce quella di Massa-Carrara una «federazione dai numeri importanti» che ha davanti il non semplice compito di affrontare un congresso dopo una sconfitta alle amministrative. «Questo però non significa che dobbiamo chiuderci in un recinto dove la gente non può parlare ma al contrario dobbiamo trovare un luogo per discutere ma con delle regole da rispettare e che valgono per tutti» ammonisce Vazio, citando a mo’ di esempio lo spirito che ha animato la Festa dell’Unità di Imola, «uno spirito positivo e di partecipazione attiva che il segretario nazionale mi ha chiesto di portare qui». Quanto al primo appuntamento elettorale in programma, le amministrative a Massa, Vazio non si sbilancia e allora è Antonio Mazzeo a rispondere: «Saranno i nuovi organismi dirigenziali a livello locale a decidere» taglia corto il numero due del Pd regionale rinviando di fatto a dopo il congresso la decisione sul metodo di selezione del candidato a sindaco per la città capoluogo. (c.ch.)
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