Il Tirreno

Il comitato Massa No Gaia si trasforma in una lista civica

Il comitato Massa No Gaia si trasforma in una lista civica

«Ci presenteremo alle elezioni per sconfiggere il centrosinistra», annunciano i promotori E intanto Benedetti chiede lo stop ai pignoramenti per i morosi: sono illegittimi, lo dice la Cassazione

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MASSA. Il comitato Massa No Gaia sarà lista civica alle prossime elezioni amministrative. Gli animatori di questo comitato – uno dei diversi raggruppamenti di cittadini che contestano da punti di vista diversi, l’operato del gestore idrico – scendono dunque in politica e polemizza con le altre voci no Gaia. «Gli altri comitati – scrivono in proposito – sganciati dal contesto socio-politico del territorio sono rimasti ormai completamente isolati dalla realtà e i risultati sono sotto gli occhi di tutti con liti e spaccature dovute principalmente al protagonismo di alcuni pseudo leader che hanno perso del tutto l'obiettivo principale , cioè, quello di operare esclusivamente per uscire dalla società Gaia. Non è intenzione nostra perdere tempo con altri soggetti che continuano solo a polemizzare e a creare confusione, per noi oggi la prerogativa è quella di presentarci come lista civica alle prossime elezioni amministrative di Massa per riuscire a portare immediatamente dopo le elezioni amministrative il comune fuori dalla società,magari, unitamente a Carrara, obbligando in questo modo la regione ad avviare un percorso per la realizzazione di micro ambiti per l' autogestione del sistema idrico e della depurazione». Questo, dunque, il “manifesto” della nascitura lista civica che annuncia che scenderà in campo «con candidati liberi da ogni vincolo e rapporto diretto con il centrosinistra e con la vecchia nomenclatura che oggi a Massa è rappresentata da Pd e Mdp, ma anche da diversi comitati anti Gaia che al proprio interno alimentano personaggi legati alla maggioranza politica, soggetti che predicano bene ma che purtroppo, razzolano male».

Una chiara scelta di campo, dunque, che meglio si comprende andando a vedere chi sono i responsabili del comitato: Manuela Angeli, Walter Massa, Pier Paolo Fini, Roberta Dei, Paola Del Freo, Stefano Benedetti, Maria Miranda, Vittorio Kovach, Sergio Bordigoni, Valter Vita, Elena Corsi, Claudia Ceragioli. Cioè quasi tutti esponenti del centrodestra cittadino.

E dal più conosciuto dei componenti di Massa No Gaia, Stefano Benedetti, arriva una richiesta pesante indirizzata a Gaia: la richiesta di bloccare tutti i provvedimenti sanzionatori, il fermo auto e i pignoramenti che la Creset (la società esterna di riscossione incaricata da Gaia) ha annunciato nelle lettere di accompagnamento alle richieste di pagamento delle morosità. Il tutto perchè una sentenza della Corte di Cassazionee «stabilisce – citamo Benedetti – che il gestore della rete idrica ha l'obbligo di rappresentare all'utente l'esatto contenuto della pretesa debitoria, come dire gli esatti consumi. In altre parole: se nelle bollette dell’acqua è riportato il consumo presunto, la richiesta del pagamento della bolletta è illegittima, quindi niente bollette con importi stimati. Nel caso di Gaia Spa , il danno è doppio perché essendo le bollette trimestrali, le letture vengono garantite solo un volta all'anno, massimo due e poi perché il servizio è stato affidato ad una società esterna ad un costo molto alto che rappresenta un sicuro spreco di denaro pubblico».

Benedetti chiede dunque al presidente di Gaia Spa «il rispetto di ciò che ha stabilito la Corte di Cassazione, provvedendo ad effettuare le letture trimestrali presso tutti gli utenti. In caso contrario presenterò un esposto alla Procura per le gravi omissioni accertate e nel contempo chiedo che vengano sospesi tutti i provvedimenti previsti dalla Società Creset a partire dai pignoramenti e fermo macchina».

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