Toscana
Balneari, sul tavolo i lavori per estendere la concessione
Riunione della Compagnia del Mare sull’atto formale possibilità data dalla legge per programmare investimenti
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MASSA. Siamo ancora alla bozza, al primo passo, all’inizio di un percorso si spera prolifico. La strada comunque sembra tracciata, anche se per ora nessuno si sbilancia.
I titolari degli stabilimenti balneari di Massa e Montignoso, quelli iscritti alla Compagnia del Mare (l’altra associazione è il Consorzio Riviera Apuana), giovedì pomeriggio si sono ritrovati al bagno Henderson del Cinquale per discutere del cosiddetto “atto formale”, vale a dire la strada che molti imprenditori stanno valutando per ottenere un'estensione della propria concessione in base alla presentazione di un preciso piano di investimenti e di sviluppo dell’attività.
Una possibilità concepita dalla legge numero 494 del 1993, e recepita da una successiva normativa della Regione Toscana. Nella vicina Versilia, per esempio, il discorso è stato affrontato da tempo ed è dunque molto più avanti. Adesso i balneari di Massa e Montignoso accelerano sulla questione per provare a stare al passo del territorio confinante.
«La riunione che abbiamo convocato è servita per illustrare una bozza di atto formale - spiega Luca Martini, presidente dell’associazione Compagnia del Mare e titolare del bagno Henderson - alcuni balneari del nostro lungomare, infatti, sono orientati a intraprendere il percorso come già avviato dai colleghi della Versilia. C’è l’intenzione di programmare una serie di investimenti nei propri stabilimenti per estendere la concessione degli spazi come previsto dalla legge. Naturalmente la questione è quanto mai aperta, serviranno altri incontri e tutta una serie di valutazioni da fare insieme ad altri interlocutori, come per esempio le amministrazioni comunali».
E proprio al briefing che si è tenuto all’Henderson il municipio di Massa ha inviato due suoi rappresentanti tecnici: il dirigente (anche al settore del demanio) Fabio Mercadante, e il geometra dell’ufficio Marco Uzzo. È insomma presto per fare delle valutazioni nel merito della cosa, ma già nelle prossime settimane quella bozza potrebbe diventare definitiva e gli aspetti dell’atto formale in discussione dovrebbero essere presentati nel dettaglio alla città.(lu.si.)
I titolari degli stabilimenti balneari di Massa e Montignoso, quelli iscritti alla Compagnia del Mare (l’altra associazione è il Consorzio Riviera Apuana), giovedì pomeriggio si sono ritrovati al bagno Henderson del Cinquale per discutere del cosiddetto “atto formale”, vale a dire la strada che molti imprenditori stanno valutando per ottenere un'estensione della propria concessione in base alla presentazione di un preciso piano di investimenti e di sviluppo dell’attività.
Una possibilità concepita dalla legge numero 494 del 1993, e recepita da una successiva normativa della Regione Toscana. Nella vicina Versilia, per esempio, il discorso è stato affrontato da tempo ed è dunque molto più avanti. Adesso i balneari di Massa e Montignoso accelerano sulla questione per provare a stare al passo del territorio confinante.
«La riunione che abbiamo convocato è servita per illustrare una bozza di atto formale - spiega Luca Martini, presidente dell’associazione Compagnia del Mare e titolare del bagno Henderson - alcuni balneari del nostro lungomare, infatti, sono orientati a intraprendere il percorso come già avviato dai colleghi della Versilia. C’è l’intenzione di programmare una serie di investimenti nei propri stabilimenti per estendere la concessione degli spazi come previsto dalla legge. Naturalmente la questione è quanto mai aperta, serviranno altri incontri e tutta una serie di valutazioni da fare insieme ad altri interlocutori, come per esempio le amministrazioni comunali».
E proprio al briefing che si è tenuto all’Henderson il municipio di Massa ha inviato due suoi rappresentanti tecnici: il dirigente (anche al settore del demanio) Fabio Mercadante, e il geometra dell’ufficio Marco Uzzo. È insomma presto per fare delle valutazioni nel merito della cosa, ma già nelle prossime settimane quella bozza potrebbe diventare definitiva e gli aspetti dell’atto formale in discussione dovrebbero essere presentati nel dettaglio alla città.(lu.si.)
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