Trasporti
Scuole, lo strappo di Carrara
di Manuela D’Angelo
De Pasquale contro tutti: non firma il documento sulla riorganizzazione
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CARRARA. La provincia di Massa Carrara, attraverso un’apposita commissione tecnica e politica, di cui fanno parte numerosi soggetti, sindacati, dirigenti scolastici e sindaci, chiede alla Regione di modificare gli ambiti scolastici territoriali, accorpando Carrara a Massa e Montignoso (la costa) e lasciando da sola la Lunigiana.
Ma il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, dice “no”, spacca il tavolo, non firma il documento e accusa la Provincia e il Pd di voler sottrarre scuole a Carrara in favore di Massa, privando il suo comune del diritto all’istruzione.
Il documento, firmato quasi all’unanimità, ad eccezione come detto del sindaco 5 Stelle De Pasquale, è stato formalizzato e spedito all’ufficio scolastico regionale, con l’obiettivo di ottenere la ridefinizione degli ambiti scolastici, “per il bene dei territori, degli alunni, dei docenti e dell’offerta formativa” dice il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, appoggiato in questo progetto da tutte le sigle sindacali, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confssal, dal coordinamento dei dirigenti scolastici provinciali, dalla conferenza zonale della Lunigiana, l’Unione dei comuni e dal coordinamento politico, di cui fa parte anche il sindaco di Carrara, oltre a quello di Massa, Alessandro Volpi e di Montignoso.
De Pasquale, però, non ci sta: vede dietrologie pesanti, come l’accorpamento delle scuole superiori a Massa, depauperando Carrara di licei ed istituti; vede leso il diritto allo studio, vede Carrara impoverita delle sue eccellenze e punita perché grillina, costretta al “comune unico” con Massa, per compiacere il Pd (vedi articolo a lato). De Pasquale, contro tutti, cerca di sovvertire il tavolo.
Oggi sono tutti contro De Pasquale: «Invito il sindaco di Carrara ad uscire dalla campagna elettorale, che ormai non gli serve più e ad iniziare ad amministrare la sua città- inizia il presidente Lorenzetti-; lo invito anche a chiedere scusa perché, oltre a non aver capito niente delle intenzioni della Provincia, ha messo in allarme una intera comunità, dicendo il falso. Le sue parole sono passibili di querela, il suo pensiero ci riporta indietro di 70 anni. Il suo è campanilismo puro, che invece noi avevamo cercato di superare. La commissione è sempre stata sulla stessa linea riguardo gli ambiti scolastici, considerando naturale dividere il territorio tra costa e montagna. Anche un bambino lo capirebbe, tranne il Movimento 5 Stelle pare. Nessuno, infine, ha mai parlato di accorpamenti, spending review, trasferimenti o chiusure di istituti. Tanto meno del comune unico. La Provincia rigetta le congetture fantasiose del sindaco di Carrara- conclude Lorenzetti- e va avanti per la strada scelta in accordo con chi di scuola ci capisce più di lui».
Ecco cosa chiede la Provincia apuana all’Ufficio scolastico regionale: che sia modificato l’ambito scolastico che oggi vede insieme Carrara e Lunigiana, troppo lontane tra di loro perché l’offerta formativa e l’organizzazione scolastica possa essere decorosa; Carrara va portata nell’ambito della costa, assieme a Massa e a Montignoso, per rendere trasferimenti e formazione più facili. Poi, una volta definito il “campo da gioco”, per usare una metafora calcistica, la Provincia inizierà a progettare le varie partite, mettendo mano all’organizzazione di tutti gli edifici scolastici del territorio. Al momento, conferma Lorenzetti, non esiste un progetto sulle scuole cittadine. Rimangono senza risposta, quindi, alcuni quesiti posti alla Provincia, riguardanti il Toniolo, il vecchio Centro per l’Impiego in via delle Carre, il Palma, che necessita di più aule, l’idea del polo scientifico a Massa, o lo spostamento delle scuole nel vecchio ospedale.
«Io mi fido del mondo della scuola- ha detto Gianni Lorenzetti-; è con loro che la Provincia valuterà tutte le ipotesi e procederà per concertazione. De Pasquale è arrivato da due mesi e non ha fatto niente per le scuole; noi ci abbiamo messo risorse, energie e lavoriamo per una scuola moderna e al passo con i tempi».
Ieri mattina, ad assistere agli ultimi lavori della commissione per il dimensionamento scolastico c'erano numerosi altri "spettatori": le consigliere Pd Dina Dell'Ertole e Roberta Crudeli e Fiorella Fambrini ex vicesindaco di Carrara ed ex membro di quella commissione, quando i territori erano tutti sulla stessa lunghezza d'onda.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, dice “no”, spacca il tavolo, non firma il documento e accusa la Provincia e il Pd di voler sottrarre scuole a Carrara in favore di Massa, privando il suo comune del diritto all’istruzione.
Il documento, firmato quasi all’unanimità, ad eccezione come detto del sindaco 5 Stelle De Pasquale, è stato formalizzato e spedito all’ufficio scolastico regionale, con l’obiettivo di ottenere la ridefinizione degli ambiti scolastici, “per il bene dei territori, degli alunni, dei docenti e dell’offerta formativa” dice il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, appoggiato in questo progetto da tutte le sigle sindacali, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confssal, dal coordinamento dei dirigenti scolastici provinciali, dalla conferenza zonale della Lunigiana, l’Unione dei comuni e dal coordinamento politico, di cui fa parte anche il sindaco di Carrara, oltre a quello di Massa, Alessandro Volpi e di Montignoso.
De Pasquale, però, non ci sta: vede dietrologie pesanti, come l’accorpamento delle scuole superiori a Massa, depauperando Carrara di licei ed istituti; vede leso il diritto allo studio, vede Carrara impoverita delle sue eccellenze e punita perché grillina, costretta al “comune unico” con Massa, per compiacere il Pd (vedi articolo a lato). De Pasquale, contro tutti, cerca di sovvertire il tavolo.
Oggi sono tutti contro De Pasquale: «Invito il sindaco di Carrara ad uscire dalla campagna elettorale, che ormai non gli serve più e ad iniziare ad amministrare la sua città- inizia il presidente Lorenzetti-; lo invito anche a chiedere scusa perché, oltre a non aver capito niente delle intenzioni della Provincia, ha messo in allarme una intera comunità, dicendo il falso. Le sue parole sono passibili di querela, il suo pensiero ci riporta indietro di 70 anni. Il suo è campanilismo puro, che invece noi avevamo cercato di superare. La commissione è sempre stata sulla stessa linea riguardo gli ambiti scolastici, considerando naturale dividere il territorio tra costa e montagna. Anche un bambino lo capirebbe, tranne il Movimento 5 Stelle pare. Nessuno, infine, ha mai parlato di accorpamenti, spending review, trasferimenti o chiusure di istituti. Tanto meno del comune unico. La Provincia rigetta le congetture fantasiose del sindaco di Carrara- conclude Lorenzetti- e va avanti per la strada scelta in accordo con chi di scuola ci capisce più di lui».
Ecco cosa chiede la Provincia apuana all’Ufficio scolastico regionale: che sia modificato l’ambito scolastico che oggi vede insieme Carrara e Lunigiana, troppo lontane tra di loro perché l’offerta formativa e l’organizzazione scolastica possa essere decorosa; Carrara va portata nell’ambito della costa, assieme a Massa e a Montignoso, per rendere trasferimenti e formazione più facili. Poi, una volta definito il “campo da gioco”, per usare una metafora calcistica, la Provincia inizierà a progettare le varie partite, mettendo mano all’organizzazione di tutti gli edifici scolastici del territorio. Al momento, conferma Lorenzetti, non esiste un progetto sulle scuole cittadine. Rimangono senza risposta, quindi, alcuni quesiti posti alla Provincia, riguardanti il Toniolo, il vecchio Centro per l’Impiego in via delle Carre, il Palma, che necessita di più aule, l’idea del polo scientifico a Massa, o lo spostamento delle scuole nel vecchio ospedale.
«Io mi fido del mondo della scuola- ha detto Gianni Lorenzetti-; è con loro che la Provincia valuterà tutte le ipotesi e procederà per concertazione. De Pasquale è arrivato da due mesi e non ha fatto niente per le scuole; noi ci abbiamo messo risorse, energie e lavoriamo per una scuola moderna e al passo con i tempi».
Ieri mattina, ad assistere agli ultimi lavori della commissione per il dimensionamento scolastico c'erano numerosi altri "spettatori": le consigliere Pd Dina Dell'Ertole e Roberta Crudeli e Fiorella Fambrini ex vicesindaco di Carrara ed ex membro di quella commissione, quando i territori erano tutti sulla stessa lunghezza d'onda.
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