Italia
la questione asili nido
I 5 Stelle: quanti soldi spesi male per l’ex Mattatoio
MASSA. «Un bell'esempio di governo della città la questione degli asili ex-Mattatoio e Arcobaleno, responsabili tutti gli amministratori che negli ultimi 10 anni hanno governato la città, PD,...
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MASSA. «Un bell'esempio di governo della città la questione degli asili ex-Mattatoio e Arcobaleno, responsabili tutti gli amministratori che negli ultimi 10 anni hanno governato la città, PD, Arancioni e i loro alleati con un posto di privilegio a Martina Nardi che l'asilo all'ex-Mattatoio lo ha voluto nel Piuss e ne ha spinto con forza l'apertura, proprio davanti a degli edifici da ristrutturare coperti di eternit, davanti ad un canile sanitario, sovrastato da un immobile pericolante oltre che in un'area soggetta a potenziale allagamento». Così il consigliere dei 5 Stelle Riccardo Ricciardi torna sulla questione asili.
Ricciardi ripercorre la vicenda dell'asilo ex-Mattatoio, realizzato sotto l’amministrazione Pucci, rimasto inutilizzato per anni finchè l’amministrazione Volpi decide di aprirlo per non perdere i contributi regionali. Nel frattempo emerge, dopo 10 anni di utilizzo, che l'asilo Arcobaleno in via Maternità non ha la certificazione richiesta dai Vigili del Fuoco, manca la scala antincendio, quindi viene chiuso e i bambini trasferiti nel nuovo asilo. Poi, i lavori di ristrutturazione il ri-trasferimento dei bimbi dall’ex Mattatoio all’Arcobaleno previa costruzione di una scala antincendio e altri lavori di adeguamento.
«In sostanza – dice Ricciardi – si è dato inizio al progetto Piuss alla rovescia: l'asilo doveva essere evidentemente l'ultimo lotto per evitare i conseguenti disagi ai bimbi. Si sono spesi centinaia di migliaia di euro per un asilo utilizzato in pratica solo un anno, non è stata ampliata l'offerta di posti al nido, quest'anno 48 richieste non sono state soddisfatte, hanno tenuto aperto un asilo senza i requisiti di sicurezza per anni, mentre i lavori di adeguamento potevano essere eseguiti nella pausa estiva».
Ricciardi ripercorre la vicenda dell'asilo ex-Mattatoio, realizzato sotto l’amministrazione Pucci, rimasto inutilizzato per anni finchè l’amministrazione Volpi decide di aprirlo per non perdere i contributi regionali. Nel frattempo emerge, dopo 10 anni di utilizzo, che l'asilo Arcobaleno in via Maternità non ha la certificazione richiesta dai Vigili del Fuoco, manca la scala antincendio, quindi viene chiuso e i bambini trasferiti nel nuovo asilo. Poi, i lavori di ristrutturazione il ri-trasferimento dei bimbi dall’ex Mattatoio all’Arcobaleno previa costruzione di una scala antincendio e altri lavori di adeguamento.
«In sostanza – dice Ricciardi – si è dato inizio al progetto Piuss alla rovescia: l'asilo doveva essere evidentemente l'ultimo lotto per evitare i conseguenti disagi ai bimbi. Si sono spesi centinaia di migliaia di euro per un asilo utilizzato in pratica solo un anno, non è stata ampliata l'offerta di posti al nido, quest'anno 48 richieste non sono state soddisfatte, hanno tenuto aperto un asilo senza i requisiti di sicurezza per anni, mentre i lavori di adeguamento potevano essere eseguiti nella pausa estiva».
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