Il Tirreno

l’equivoco 

Fermato sull’auto rubata, ma il mezzo era suo

MASSA. Stava guidando la sua macchina in tutta tranquillità, procedendo senza patemi sull’Aurelia. A un certo punto si è visto affiancare da una volante che in modo deciso gli ha fatto capire di...

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MASSA. Stava guidando la sua macchina in tutta tranquillità, procedendo senza patemi sull’Aurelia. A un certo punto si è visto affiancare da una volante che in modo deciso gli ha fatto capire di accostare. E per qualche minuto, per l’uomo alla guida, è partita la paura di trovarsi in un guaio.

In realtà l’impiccio, svelatosi dopo i normali controlli, era di quelli burocratici. L’uomo infatti era tranquillamente alla guida di un mezzo che risultava essere stato rubato. Solo che lui non ne era affatto cosciente. Non perché lo avesse comprato a sua insaputa, ma semplicemente perché il mezzo era suo. Ma al momento di ritirare la denuncia che aveva sporto qualche tempo fa, dopo aver ritrovato la macchina, qualcosa era andato storto.

Così la macchina, e la targa, erano rimaste nella lista di quelle segnalate tra i furti. E gli agenti lo hanno fermato convinti di trovarsi faccia a faccia con il ladro. L’equivoco, come detto, si è risolto in un attimo. E ognuno è andato per la sua strada. Un veicolo rubato in meno.

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