Il Tirreno

Erika: un violino e una cover di Arisa per Area Sanremo

di Camilla Palagi
Erika: un violino e una cover di Arisa per Area Sanremo

La 16enne di Marina, studentessa al liceo artistico “Palma”  è pronta per la fase finale del concorso e sogna in grande

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MASSA. Da quel violino non si separa praticamente mai. Mentre racconta la sua storia lo gira, lo rigira, ci gioca e ogni tanto strimpella qualche nota.

Dal giorno del suo quinto compleanno, Erika Piras, 16 anni, originaria di Marina di Massa, l'ha sempre portato con sé. E il suo strumento preferito l'accompagnerà anche alle finali regionali di “Area Sanremo tour”, che si terranno venerdì 29 e sabato 30 settembre al teatro Puccini di Torre del Lago.

Il violino è il tuo strumento preferito, ma è non è l'unico che sei capace di suonare. Quando hai iniziato ad avvicinarti al mondo della musica? «La musica mi ha da sempre incuriosito e affascinato, in tutte le sue forme, sia nell'ambito strumentale che in quello canoro. Oltre al violino, che ho iniziato a suonare all'età di cinque anni, ho imparato anche a suonare la chitarra, da autodidatta, e da tre anni sto approfondendo il pianoforte».

Frequenti il liceo artistico-musicale “Felice Palma” di Massa, com'è frequentare una scuola di artisti?

«Bellissimo. Ci tengo a sottolineare che sto imparando a suonare il pianoforte grazie alle insegnanti del liceo Palma di Massa, che frequento da tre anni. È divertente avere a che fare con gli artisti, sentono molto la rivalità e spesso è difficile rapportarsi con loro. Ma entrare a scuola e vedere che ci sono capelli colorati in tutti i modi è visivamente bello. È variegato, così come lo è la mia scuola. Tutti hanno un proprio sogno diverso e personalissimo. Il mio sogno è fare la cantante. Adesso sto mettendo tutta me stessa per realizzarlo, e lo faccio attraverso concerti e selezioni».

Hai realizzato un videoclip che ha raggiunto le 38.000 visualizzazioni su internet: per essere il primo video che pubblichi hai ottenuto già un gran bel risultato.

«Sono molto orgogliosa del singolo “Tu che hai”. Grazie ad un concorso locale ho avuto la possibilità di realizzare il video che accompagna la canzone, che ha ricevuto subito molti consensi. Da quando ho deciso di voler fare la cantante sono successe tantissime cose, che mi hanno fatto capire che devo crederci e che devo andare fino in fondo ai miei desideri. Ne parlo nel testo di “Tu che hai”, che parla di adolescenti e si rivolge agli adolescenti. Credo che ognuno debba coltivare i propri sogni. Io continuo a farlo, ho partecipato al festival di Castrocaro, e ho avuto l'opportunità di conoscere Toni Esposito. Il resto si vedrà. Ho comunque anche un piano B, che è quello di fare il medico (ride)».

Alle selezioni finali di “Area Sanremo Tour” presenterai un inedito?

«No, in quell'occasione canterò e suonerò la cover di "Meraviglioso amore mio", di Arisa. È un singolo molto romantico, come lo sono anche io. Il percorso per arrivare a Sanremo è ancora lungo: dalle prime selezioni a Seravezza sono passata a quelle regionali di Torre del Lago, e poi chissà quale altra città. Ma a piccoli passi conto di farcela. Perché è il mio sogno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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