Sicurezza
LA REAZIONE DI GAIA
«Confermato quanto dicevamo, ora scoprire cosa non va»
MASSA. I risultati del sopralluogo e delle analisi dei tecnici di Arpat al Fosso Lavello classificano come "improbabile" la connessione tra la moria dei pesci verificatasi nella zona e la qualità...
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MASSA. I risultati del sopralluogo e delle analisi dei tecnici di Arpat al Fosso Lavello classificano come "improbabile" la connessione tra la moria dei pesci verificatasi nella zona e la qualità degli scarichi dei due depuratori in gestione a Gaia. «Le dichiarazioni dell'Arpat confermano pertanto quanto sostenuto dal gestore giorni fa, alla luce dell'osservazione dell'assoluta regolarità delle analisi agli scarichi dell'impianto Lavello 2, analisi ripetute dal Gestore anche nell'immediato, a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini», fanno sapere da Gaia.
Che comunque ribadisce la volontà di di collaborare con l'amministrazione comunale di Massa per l'insediamento di un tavolo urgente, come proposto dall’azienda, al quale coinvolgere tutti gli enti competenti, con la finalità di indagare le reali cause dell'attuale stato del Fosso. «Il tavolo punta al risanamento di tutta l'area, dapprima accertando l'eventuale presenza e provenienza di altre fonti di inquinamento, per poi arrivare al superamento delle criticità segnalate»,spiega Gaia.
E annuncia termini di impegno per il potenziamento e manutenzione degli impianti. «Dal primo di ottobre partono a pieno regime i lavori al depuratore Lavello 1 di Massa: una serie di interventi per un totale di circa un milione e duecento mila euro di investimenti, con l'obiettivo principale di potenziare l'efficienza depurativa dell'impianto e dunque impattare positivamente sulla generale tutela ecologica del territorio circostante e delle acque del mare. Gli interventi si concluderanno entro la primavera 2018 Nelle vicinanze del Lavello 1 anche l'altro depuratore , Lavello 2, sito nell'area ex Cersam ed inaugurato nel 2014, beneficerà della ristrutturazione del preesistente capannone, che ospita le griglie di pretrattamento dell'impianto.
Che comunque ribadisce la volontà di di collaborare con l'amministrazione comunale di Massa per l'insediamento di un tavolo urgente, come proposto dall’azienda, al quale coinvolgere tutti gli enti competenti, con la finalità di indagare le reali cause dell'attuale stato del Fosso. «Il tavolo punta al risanamento di tutta l'area, dapprima accertando l'eventuale presenza e provenienza di altre fonti di inquinamento, per poi arrivare al superamento delle criticità segnalate»,spiega Gaia.
E annuncia termini di impegno per il potenziamento e manutenzione degli impianti. «Dal primo di ottobre partono a pieno regime i lavori al depuratore Lavello 1 di Massa: una serie di interventi per un totale di circa un milione e duecento mila euro di investimenti, con l'obiettivo principale di potenziare l'efficienza depurativa dell'impianto e dunque impattare positivamente sulla generale tutela ecologica del territorio circostante e delle acque del mare. Gli interventi si concluderanno entro la primavera 2018 Nelle vicinanze del Lavello 1 anche l'altro depuratore , Lavello 2, sito nell'area ex Cersam ed inaugurato nel 2014, beneficerà della ristrutturazione del preesistente capannone, che ospita le griglie di pretrattamento dell'impianto.
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