Attenzione
Via Argine destro pronta Ma resta ancora chiusa
di Luca Barbieri
La strada accanto al muro franato per l’esondazione di tre anni fa dovrebbe solo essere asfaltata. L’imprenditore Fontanili: dovevano aprirla dopo Ferragosto
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CARRARA. «Sono due mesi che qui è tutto fermo: il muro sembra finito; avevano detto che avrebbero asfaltato la strada dopo Ferragosto, ma siamo quasi a metà settembre e io non ho ancora visto nessuno e sono 3 anni quasi dall'alluvione, ormai». Se lo ricorda bene quel 5 novembre 2014, l'imprenditore carrarese del lapideo Maurizio Fontanili, la cui ditta, sita in via Argine Destro, era stata tra le più colpite dal fiume Carrione. Un appunto, in particolare sulla strada, quello dell'imprenditore, mentre, in questi giorni, scorrono le immagini del nubifragio che ha colpito Livorno, facendo tornare cuore e testa di tanti carraresi proprio a quegli attimi del novembre di, ormai, quasi tre anni fa, al giorno dell'alluvione. «Cosa stanno aspettando? – si chiede quindi Fontanili – Avevano detto che avrebbero asfaltato il pezzo di strada sterrata dopo Ferragosto, ma qui è tutto fermo».
Nessun commento, invece, sulla questione rimborsi.
E allora ecco il punto proprio su questi ultimi, tra quelli destinati ai privati e a quelli per le aziende.
Rimborsi per le imprese. Dalla fine di agosto le imprese toscane – come si può leggere dal sito del Comune di Carrara – «colpite da eventi calamitosi avvenuti negli anni 2013, 2014 e 2015» possono presentare le domande contributi. Il bando è pubblicato sul BURT e la domanda può essere presentata attraverso la piattaforma online di Sviluppo Toscana Spa fino a lunedì 9 ottobre. «La Presidenza del Consiglio dei Ministri – si legge – ha infatti assegnato alla Toscana le risorse per 22,2 milioni per far fronte alle richieste delle imprese. I contributi, concessi sotto forma di finanziamento agevolato assistito da garanzia statale, sono rivolti alle imprese private che operano in tutti i settori di attività ad eccezione di quello agricolo, che non abbiano cessato la propria attività al momento della presentazione della domanda, che abbiano presentato al Comune di competenza la Scheda "C" di accertamento danni e che abbiano sede legale od operativa nei Comuni interessati dagli eventi calamitosi». E così, tra gli eventi calamitosi in oggetto, ecco quelli che hanno colpito la provincia apuana tra il 5 e il 7 novembre 2014 (e anche quelli legati al forte vento del 5 marzo 2015) per un contributo, continua la nota, «che prevede un limite massimo di 450 mila euro» e che «servirà per risarcire il ripristino strutturale e funzionale dell'immobile nel quale ha sede l'attività d'impresa, per macchinari e attrezzature dell'impresa danneggiati e per l'acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili». Rimborsi per i privati.
Rimborsi ai privati. Passando ai rimborsi che interessano i privati, sono 110 le domande per rimborso «concluse» su 380 totali «ammesse» per una cifra complessiva di 1 milione di euro e altri 2,5 ancora da erogare. A snocciolare i dati è Angelo Ricci (Protezione Civile) facendo riferimento alle procedure aperte il 29 settembre dell'anno scorso e con la rendicontazione da concludersi entro giugno 2018. «I numeri – ha spiegato Ricci – fanno riferimento agli eventi sia di novembre 2014, ma anche a marzo 2015. Le aziende, seguendo l'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n.383 del 2016 rispondo all'allegato 2, i privati invece all'1; i contributi di questi ultimi rientrano nella finanziaria del 2016, per le aziende quella del 2017».
Nessun commento, invece, sulla questione rimborsi.
E allora ecco il punto proprio su questi ultimi, tra quelli destinati ai privati e a quelli per le aziende.
Rimborsi per le imprese. Dalla fine di agosto le imprese toscane – come si può leggere dal sito del Comune di Carrara – «colpite da eventi calamitosi avvenuti negli anni 2013, 2014 e 2015» possono presentare le domande contributi. Il bando è pubblicato sul BURT e la domanda può essere presentata attraverso la piattaforma online di Sviluppo Toscana Spa fino a lunedì 9 ottobre. «La Presidenza del Consiglio dei Ministri – si legge – ha infatti assegnato alla Toscana le risorse per 22,2 milioni per far fronte alle richieste delle imprese. I contributi, concessi sotto forma di finanziamento agevolato assistito da garanzia statale, sono rivolti alle imprese private che operano in tutti i settori di attività ad eccezione di quello agricolo, che non abbiano cessato la propria attività al momento della presentazione della domanda, che abbiano presentato al Comune di competenza la Scheda "C" di accertamento danni e che abbiano sede legale od operativa nei Comuni interessati dagli eventi calamitosi». E così, tra gli eventi calamitosi in oggetto, ecco quelli che hanno colpito la provincia apuana tra il 5 e il 7 novembre 2014 (e anche quelli legati al forte vento del 5 marzo 2015) per un contributo, continua la nota, «che prevede un limite massimo di 450 mila euro» e che «servirà per risarcire il ripristino strutturale e funzionale dell'immobile nel quale ha sede l'attività d'impresa, per macchinari e attrezzature dell'impresa danneggiati e per l'acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili». Rimborsi per i privati.
Rimborsi ai privati. Passando ai rimborsi che interessano i privati, sono 110 le domande per rimborso «concluse» su 380 totali «ammesse» per una cifra complessiva di 1 milione di euro e altri 2,5 ancora da erogare. A snocciolare i dati è Angelo Ricci (Protezione Civile) facendo riferimento alle procedure aperte il 29 settembre dell'anno scorso e con la rendicontazione da concludersi entro giugno 2018. «I numeri – ha spiegato Ricci – fanno riferimento agli eventi sia di novembre 2014, ma anche a marzo 2015. Le aziende, seguendo l'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n.383 del 2016 rispondo all'allegato 2, i privati invece all'1; i contributi di questi ultimi rientrano nella finanziaria del 2016, per le aziende quella del 2017».
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