Il Tirreno

E i gemelli Innocente e Gino spengono 204 candeline

Riccardo Sordi
E i gemelli Innocente e Gino spengono 204 candeline

Sono nati l'11 settembre del 1915, grande festa a Succisa

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PONTREMOLI. Già 102 anni sono un traguardo per pochi, ma quando sono due gemelli a soffiare sopra questo mare di candeline tutto si raddoppia ed è più speciale. È il caso di Innocente e Roberto (per tutti Gino) Tozzi di Succisa che l’11 settembre hanno festeggiato il compleanno insieme ai familiari e agli amici più stretti. Era l’11 settembre 1915 quando la cicogna planò sul comignolo di casa Tozzi e lasciò i due gemelli che hanno attraversato gli eventi del secolo passato e continuano a far parte della comunità succisana (Gino guidava la macchina sino ai 100 anni).

I due fratelli sono a tutt’oggi operosi, autonomi e in buona forma mentale . Innocente ha lavorato in luogo, guidando trebbiatrici e camion per trasportare le pietre per la fornace di Mignegno, ha guidato camion per le Acciaierie Falk e per la ditta Mascagna, che commerciava legnami. Ha sostenuto la sua bella famiglia insieme alla moglie Maria, con la quale ha condiviso 67 anni di gioie e fatiche, dando alla vita tre figli: Mauro, Clara e Finetta.Gino invece ha girato di più il mondo: è stato militare in Albania, Grecia, Francia con la divisione Artiglieria Centauro, infine in Nordafrica, dove fu fatto prigioniero dagli inglesi che lo portarono a lavorare in una fattoria. Qui si fece così apprezzare per impegno e competenza nel lavoro, tanto che i proprietari lo richiamarono a guerra finita. Portò con sé la moglie, in Inghilterra nacque la prima figlia Giuliana, insegnante di inglese nelle nostre scuole, giovane madre venuta a mancare anni fa. È la prova più difficile che ha dovuto affrontare. Le terre inglesi non piacevano ai suoi cari, ci fu quindi il ritorno a Succisa, dove Gino ha svolto molti altri mestieri: dal muratore, al contadino allo scalpellino. Ha lavorato anche per l’Autostrada della Cisa in costruzione e per la Snam. E a Succisa è nata la seconda figlia Wanda.

Poi, nel corso degli anni, ad allietare i due gemelli sono arrivati un bel nugolo di nipoti e bisnipoti. Il segreto della longevità? Sicuramente l’ottima fibra dei due gemelli, supportati da una vita regolare e spartana ma senza dimenticare mai un buon bicchiere di vino rosso (possibilmente nostrale). Ed allora in alto i bicchieri e tanti auguri ai gemelli Tozzi.

 

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