Il Tirreno

la denuncia 

Botte nel centro d’accoglienza Migrante rischia il rimpatrio

MASSA. È stato fermato dalla polizia il giovane nigeriano che ha aggredito il gestore e un collaboratore della casa di accoglienza dove era ospitato in attesa della concessione dello status di...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. È stato fermato dalla polizia il giovane nigeriano che ha aggredito il gestore e un collaboratore della casa di accoglienza dove era ospitato in attesa della concessione dello status di rifugiato. La procura deve decidere quali passi fare, chiedere la convalida del fermo oppure no. Di fatto comunque il ragazzo ha violato le regole della comunità e lì non ci può più restare. È accusato di lesioni. La sua posizione è stata segnalata agli uffici romani che si occupato dei profughi e saranno loro a decidere il suo destino. Rischia di essere rimpatriato, anche perché qualche settimana fa era stato protagonista di un episodio analogo.

Nel centro di accoglienza profughi di via Carducci l’altra sera si sono vissuti attimi di paura. Il giovane nigeriano ha prima litigato con altri due ospiti che si trovavano nella casa. I tre se le stavano dando di santa ragione, quando il titolare del centro e un suo collaboratore si sono messi in mezzo per far cessare la rissa. Ci sono riusciti, ma sono anche finiti all’ospedale per le botte che hanno preso. Soprattutto il gestore è stato raggiunto da un pugno in pieno volto. Sono intervenute due ambulanze del 118 e due volanti della polizia. Mentre i feriti andavano al Noa lo straniero è stato identificato. È un richiedente asilo che si trova a Massa da un paio di mesi. E a quanto pare già in passato aveva dato dei problemi per un’altra lite scoppiata con altri profughi. Futili motivi e una reazione smodata.

Qualche settimana fa era addirittura spuntato un coltello: un richiedente asilo voleva dare una lezione a un altro ospite per uno sgarbo che a suo modo di vedere aveva ricevuto. Qualche insulto e la corsa in cucina, dove c’era il coltello. Anche in questo caso era intervenuto il responsabile e alla fine era rimasto lui ferito, nel tentativo di disarmare il più esagitato dei due giovani. Insomma, una situazione davvero difficile da gestire. Anzi, con il passare dei giorni la convivenza nel centro di accoglienza (ma anche in altri centri si sono registrati momenti di alta tensione) diventa sempre più complicata.

I due feriti sono stati medicati e sono tornati al lavoro. Ieri la decisione di fermare il nigeriano e di attivare le procedure per bloccare la richiesta dello status di profugo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa