Il dolore
Vuole picchiare la ex in strada: denunciato
In aumento i casi in questa estate. Il pool “anti-bruto” risponde a decine di richieste alla settimana
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MASSA. Ennesima lite tra ex coniugi. Stavolta in strada, davanti a chi passava e cercava di non sentire quelle urla e quegli insulti. La donna si è divincolata proprio mentre lui stava tentando di colpirla. E così qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine. È scattata la denuncia, anche perché la coppia da tempo chiede aiuto a polizia e carabinieri per risolvere le beghe scoppiate per qualunque motivo.
Ma è soltanto uno dei tanti casi di questi ultimi mesi. È stata una estate difficile per il pool anti bruto della procura di Massa. Tanti i fascicoli arrivati sulle scrivanie dei sostituti procuratori Alessandra Conforti e Roberta Moramarco. Quello che inquieta è l’età dei protagonisti, che sembra abbassarsi sempre di più. E turbano anche le persecuzioni a cui sono costrette le donne, come per esempio quella che ha visto finire a processo un medico apuano. L’uomo è accusato di aver picchiato l’ex convivente e il figlio che ha avuto da lei. Non pago - secondo l’accusa - le ha anche devasto lo studio. Ma come detto questo è soltanto uno dei tanti casi accaduti negli ultimi mesi. Il pool comunque riesce a dare risposte a chi chiede aiuto alla giustizia. Decine di segnalazioni alla settimana: signore o giovani che si lamentano dell’uomo che diceva di amarle e invece le minaccia e picchia. Un numero in forte aumento. La maggior parte di questi casi si sgonfiano dopo poche settimane, frutto più di un malessere di coppia che di altro. Alcune volte viene disposto il trasferimento in una struttura protetta perché c’è il rischio che la situazione degeneri. Il pool è stato istituito dal procuratore capo Aldo Giubilaro dopo l’omicidio di Cristina Biagi, la donna uccisa dal marito, Marco Loiola, a colpi di pistola in un ristorante sul lungomare di Marina.
Ma è soltanto uno dei tanti casi di questi ultimi mesi. È stata una estate difficile per il pool anti bruto della procura di Massa. Tanti i fascicoli arrivati sulle scrivanie dei sostituti procuratori Alessandra Conforti e Roberta Moramarco. Quello che inquieta è l’età dei protagonisti, che sembra abbassarsi sempre di più. E turbano anche le persecuzioni a cui sono costrette le donne, come per esempio quella che ha visto finire a processo un medico apuano. L’uomo è accusato di aver picchiato l’ex convivente e il figlio che ha avuto da lei. Non pago - secondo l’accusa - le ha anche devasto lo studio. Ma come detto questo è soltanto uno dei tanti casi accaduti negli ultimi mesi. Il pool comunque riesce a dare risposte a chi chiede aiuto alla giustizia. Decine di segnalazioni alla settimana: signore o giovani che si lamentano dell’uomo che diceva di amarle e invece le minaccia e picchia. Un numero in forte aumento. La maggior parte di questi casi si sgonfiano dopo poche settimane, frutto più di un malessere di coppia che di altro. Alcune volte viene disposto il trasferimento in una struttura protetta perché c’è il rischio che la situazione degeneri. Il pool è stato istituito dal procuratore capo Aldo Giubilaro dopo l’omicidio di Cristina Biagi, la donna uccisa dal marito, Marco Loiola, a colpi di pistola in un ristorante sul lungomare di Marina.
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