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il comitato ospedale carrara 

«Spazi nel monoblocco per la Casa della Salute»

«Spazi nel monoblocco per la Casa della Salute»

CARRARA. “Dopo un attento e scrupoloso studio durato diversi mesi, realizzato grazie al contributo di professionisti e tecnici del settore, siamo in grado di confutare quanto espresso dal direttore...

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CARRARA. “Dopo un attento e scrupoloso studio durato diversi mesi, realizzato grazie al contributo di professionisti e tecnici del settore, siamo in grado di confutare quanto espresso dal direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis circa l’impossibilità di realizzare la Casa della Salute con primo soccorso integrato con Punto di emergenza territoriale all’interno del monoblocco di Carrara”. Lo sostiene il Comitato ospedale Carrara “in nome e per conto delle 12.000 persone che hanno firmato la petizione ma anche per coloro che per una ragione o per l’altra non hanno partecipato”.

“I tecnici hanno infatti trovato quegli spazi utili ai piani S e R per un totale di 1.307,83 metri quadri - continua il Comitato - che la stessa De Lauretis ha sempre negato preferendo il trasferimento o sarebbe meglio dire la creazione della Casa della Salute di Carrara nei locali del vecchio Civico traslocando la senologia con conseguente allungamento dei tempi di realizzazione e enorme dispendio economico”. Secondo questo gruppo di cittadini “il diritto ad essere prontamente e validamente soccorsi, ad essere curati e assistiti con professionalità e competenza non deve mai venire meno o passare in secondo piano per far largo a logiche di profitto o di spending review”.

“A oggi dobbiamo tuttavia evidenziare che dopo la chiusura dell’ospedale di Carrara i disagi che la cittadinanza avrebbe potuto subire per un fisiologico riassestamento dei servizi a seguito dell’apertura del Noa in realtà sono diventati cronici. I cittadini, a quasi due anni dall’inaugurazione del nosocomio provinciale, sono continuamente costretti a subire gravi disagi dovuti maggiormente dai tempi di attesa estenuanti, dalla distanza per raggiungere il pronto soccorso e dalla difficoltà ad accedere alla struttura per l’assenza di mezzi pubblici in orari notturni per i congiunti. Dall’apertura del Punto di Continuità Assistenziale (guardia medica) h 12 a Carrara, fortemente criticato dal nostro comitato, in quanto servizio inutile e dispendioso, non è seguito null’altro. Dopo più di un anno ci troviamo ancora a dover far valere la nostra voce di semplici cittadini laddove dovrebbe essere l’amministrazione in primis a battere i pugni sul tavolo dell’Asl e far rispettare i patti”.

Carrara messa in secondo piano dunque, secondo il Comitato, visto anche che “risulta pressoché completato quanto previsto per le Case della Salute di Massa e Montignoso, aperte 24 ore su 24 e corredate di tutti quei servizi utili e necessari ad alleggerire il carico di accessi al pronto soccorso del Noa”.

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