Il Tirreno

la protesta 

«Bus per i paesi a monte sporchi e rotti»

La protesta dei “pendolari”: odori nauseabondi, sedili bagnati e escrementi di gatto

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CARRARA. «Qui nei paesi a monte mandano i bus più scadenti: tenuti male e con guai ai motori che molto spesso li fanno fermare. Siamo stufi, vogliamo anche noi le nostre belle corriere: i biglietti e gli abbonamenti li paghiamo proprio come tutti».

È un grido d’allarme e un appello quello che arriva da alcune pendolari che dai paesi a monte (Bedizzano, Colonnata e Codena) ogni giorno prendono il bus per arrivare in città. E, sottolineano, ogni giorno devono fare i conti con le condizioni pessime in cui versano i mezzi pubblici.

«Io da dodici anni prendo la corriera da Bedizzano per venire a lavorare a Carrara – dice una delle pendolari che ci tiene a precisare che raccoglie le lamentale dell’intera utenza del paese – Ogni giorno è peggio: troviamo i bus sporchi e maleodoranti, addirittura spesso, e soprattutto, quando piove i sedili sono completamente bagnati».

A complicare tutto, continua la signora, condizioni igieniche e di pulizia molto trascurate. «Quando si sale sul bus, già di prima mattina – dice – c’è un cattivo odore che non si resiste. Ieri ad esempio, nella corriera che da Bedizzano raggiunge Carrara, abbiamo trovato i seggiolini bagnati, come se qualcuno avesse lasciato i finestrini aperti e ci fosse piovuto dentro. Per non parlare della pulizia: i mezzi sono davvero in condizioni pietose, se ci salgono dei bambini che possono mettersi le mani in bocca dopo aver toccato i sedili o le maniglie, c’è davvero da stare attenti».

Una denuncia, sulle condizioni dei bus, e anche un appello per fare in modo che la situazione venga risolta, cominciando con una bella pulizia. «Anche se il problema non è soltanto quello – dicono alcune delel utenti dei paesi a monte – Già in passato i mezzi si sono rotti a metà strada e siamo state costrette, io e alcune signore, a farsi un bel pezzo, fino a Carrara, a piedi. Un’altra volta la corriera non è proprio partita e quindi chi non aveva altri mezzi per raggiungere la città ha dovuto perdere una giornata di lavoro, con tuto ciò che questo comporta».

Insomma dai paesi a monte viene denunciata una situazione di disagio legata al trasporto pubblico: «Eppure noi il biglietto lo facciamo sempre e abbiamo pure l’abbonamento al bus, e anno dopo anno lo rinnoviamo».

(a. viv.)

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