Sicurezza
Giannarelli: «Penalizzati i pendolari lunigianesi»
AULLA. Il Movimento 5 Stelle porta in Regione Toscana il caso dei nuovi orari dei treni indicati da Trenitalia a partire da lunedì prossimo.Infatti, è stata presentata una mozione a prima firma del...
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AULLA. Il Movimento 5 Stelle porta in Regione Toscana il caso dei nuovi orari dei treni indicati da Trenitalia a partire da lunedì prossimo.
Infatti, è stata presentata una mozione a prima firma del consigliere regionale pentastellato Giacomo Giannarelli.
«Da lunedì - scrive Giannarelli - i tanti pendolari lunigianesi che ogni giorno si fanno fino a 3 ore di treno per andare nella Toscana dove è rimasto un lavoro si troveranno la beffa di un rientro a tappe. Dalle ore 14 in poi, infatti, sono spariti i treni regionali diretti: soppressi, come quelli comodi delle ore 14,53 e delle ore 16,53, o trasformati in viaggi della speranza con sosta a Vezzano Ligure e corsa finale verso casa con tanto di scorno orario. Per gli affezionati alla soluzione delle ore 15,53, fino a 40 minuti in più. Una situazione intollerabile – prosegue Giannarelli – cui la Regione deve porre rimedio, facendo leva sul contratto di servizio. I pendolari lunigianesi non sono figli di un dio minore e devono ottenere se non le stesse corse almeno gli stessi tempi di arrivo» afferma il vicepresidente della Commissione ambiente e territorio.
E aggiunge: “Bene che Rfi lavori sulla direttrice Pisa-La Spezia – prosegue il consigliere regionale a Cinque Stelle - ma ci chiediamo perché questi lavori vengano sempre programmati nei periodi peggiori: quando ricomincia l’attività lavorativa ordinaria e riaprono i corsi universitari. È così difficile programmare opere straordinarie quando meno creano disagio ai pendolari? Ormai è rimasto solo il Movimento 5 Stelle a difendere i lunigianesi. Eppure ancora non abbiamo gruppi locali nei consigli comunali. Ennesima dimostrazione di quanto agiamo nell’interesse generale senza logiche di bandiera. I cittadini della Lunigiana alzino la testa, creino dei gruppi di attivismo nel territorio, perché lasciare la politica in mano a questi partiti è autolesionismo civile” conclude Giannarelli il suo intervento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Infatti, è stata presentata una mozione a prima firma del consigliere regionale pentastellato Giacomo Giannarelli.
«Da lunedì - scrive Giannarelli - i tanti pendolari lunigianesi che ogni giorno si fanno fino a 3 ore di treno per andare nella Toscana dove è rimasto un lavoro si troveranno la beffa di un rientro a tappe. Dalle ore 14 in poi, infatti, sono spariti i treni regionali diretti: soppressi, come quelli comodi delle ore 14,53 e delle ore 16,53, o trasformati in viaggi della speranza con sosta a Vezzano Ligure e corsa finale verso casa con tanto di scorno orario. Per gli affezionati alla soluzione delle ore 15,53, fino a 40 minuti in più. Una situazione intollerabile – prosegue Giannarelli – cui la Regione deve porre rimedio, facendo leva sul contratto di servizio. I pendolari lunigianesi non sono figli di un dio minore e devono ottenere se non le stesse corse almeno gli stessi tempi di arrivo» afferma il vicepresidente della Commissione ambiente e territorio.
E aggiunge: “Bene che Rfi lavori sulla direttrice Pisa-La Spezia – prosegue il consigliere regionale a Cinque Stelle - ma ci chiediamo perché questi lavori vengano sempre programmati nei periodi peggiori: quando ricomincia l’attività lavorativa ordinaria e riaprono i corsi universitari. È così difficile programmare opere straordinarie quando meno creano disagio ai pendolari? Ormai è rimasto solo il Movimento 5 Stelle a difendere i lunigianesi. Eppure ancora non abbiamo gruppi locali nei consigli comunali. Ennesima dimostrazione di quanto agiamo nell’interesse generale senza logiche di bandiera. I cittadini della Lunigiana alzino la testa, creino dei gruppi di attivismo nel territorio, perché lasciare la politica in mano a questi partiti è autolesionismo civile” conclude Giannarelli il suo intervento.
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