Proteste
Una piazza per Francesco Rizzo
di Camilla Palagi
Proposta di dedicare al 19enne scomparso la piazza del mercatino alla Partaccia
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MASSA. Una piazza dedicata a Francesco. Passava ore e ore in quella piazza; lì si incontrava con gli amici di sempre e parlava di calcio e delle moto, le sue due passioni.
E a quella piazza i residenti della Partaccia vogliono dedicare la memoria di Francesco Rizzo, il giovane massese di 19 anni venuto a mancare nel mese di luglio, dopo aver combattuto una fulminea e violenta battaglia contro il cancro. A due mesi dalla scomparsa del ragazzo, sono centinaia le firme raccolte per intitolare a Francesco piazza del mercatino in Partaccia, attualmente senza nome.
E dall'amministrazione comunale arrivano i primi segnali positivi: «stiamo aspettando il parere favorevole della commissione toponomastica – ha spiegato il sindaco di Massa, Alessandro Volpi – che è fondamentale per poter dare ufficialmente l'okay alla nomina della piazza. Ma abbiamo accolto la proposta con interesse e non individuiamo alcun problema nel concretizzare questa iniziativa».
L'iniziativa è stata lanciata dai residenti della Partaccia, colpiti dalla prematura scomparsa del giovane massese, che aveva vissuto a lungo tempo nella frazione. Dalle strutture ricettive della Partaccia, a bar e negozi del centro città, sono tantissimi i locali che espongono i plichi per la raccolta delle firme da portare in comune al sindaco Volpi: «per non dimenticare il giovane Francesco, venuto a mancare troppo presto all'affetto dei suoi cari».
Francesco aveva studiato all'istituto alberghiero Giuseppe Minuto di Marina di Massa e lavorava saltuariamente come cameriere. A settembre del 2016 aveva scoperto dell'esistenza della malattia che di lì a poco lo avrebbe portato via per sempre. E quella malattia non è mai riuscita a togliergli il sorriso dalla faccia né l'ottimismo. «Ce la farò» scriveva, «tornerò».
Adesso l'iniziativa proposta dai residenti della Partaccia, che non ha alcuna intenzione di far cadere nell'oblio il ricordo di Francesco e continua a raccogliere firme negli esercizi commerciali della zona. Ad aver firmato la petizione ci sono amici e compagni di scuola e medici e infermieri del Santa Chiara di Pisache lo hanno assisto negli ultimi mesi di degenza.
E a quella piazza i residenti della Partaccia vogliono dedicare la memoria di Francesco Rizzo, il giovane massese di 19 anni venuto a mancare nel mese di luglio, dopo aver combattuto una fulminea e violenta battaglia contro il cancro. A due mesi dalla scomparsa del ragazzo, sono centinaia le firme raccolte per intitolare a Francesco piazza del mercatino in Partaccia, attualmente senza nome.
E dall'amministrazione comunale arrivano i primi segnali positivi: «stiamo aspettando il parere favorevole della commissione toponomastica – ha spiegato il sindaco di Massa, Alessandro Volpi – che è fondamentale per poter dare ufficialmente l'okay alla nomina della piazza. Ma abbiamo accolto la proposta con interesse e non individuiamo alcun problema nel concretizzare questa iniziativa».
L'iniziativa è stata lanciata dai residenti della Partaccia, colpiti dalla prematura scomparsa del giovane massese, che aveva vissuto a lungo tempo nella frazione. Dalle strutture ricettive della Partaccia, a bar e negozi del centro città, sono tantissimi i locali che espongono i plichi per la raccolta delle firme da portare in comune al sindaco Volpi: «per non dimenticare il giovane Francesco, venuto a mancare troppo presto all'affetto dei suoi cari».
Francesco aveva studiato all'istituto alberghiero Giuseppe Minuto di Marina di Massa e lavorava saltuariamente come cameriere. A settembre del 2016 aveva scoperto dell'esistenza della malattia che di lì a poco lo avrebbe portato via per sempre. E quella malattia non è mai riuscita a togliergli il sorriso dalla faccia né l'ottimismo. «Ce la farò» scriveva, «tornerò».
Adesso l'iniziativa proposta dai residenti della Partaccia, che non ha alcuna intenzione di far cadere nell'oblio il ricordo di Francesco e continua a raccogliere firme negli esercizi commerciali della zona. Ad aver firmato la petizione ci sono amici e compagni di scuola e medici e infermieri del Santa Chiara di Pisache lo hanno assisto negli ultimi mesi di degenza.
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