Il Tirreno

l’allarme dalla commissione ambiente 

«Tante abitazioni sono state costruite sopra discariche»

di Benedetta Bianchi
«Tante abitazioni sono state costruite sopra discariche»

MASSA. «Viviamo tutti sopra una discarica» ha detto impietosamente Luana Mencarelli, consigliere del Movimento 5 stelle durante la commissione ambiente di ieri mattina. Sul territorio massese ci sono...

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MASSA. «Viviamo tutti sopra una discarica» ha detto impietosamente Luana Mencarelli, consigliere del Movimento 5 stelle durante la commissione ambiente di ieri mattina. Sul territorio massese ci sono decine di discariche censite e sopra cui, nel corso dei decenni, si è costruito senza alcuna bonifica perché ritenute non pericolose.

È il caso, ad esempio, del parcheggio del centro commerciale Mare Monti, di via Del Duca o di Alteta, zone in cui c’è attività antropica, artigianale o residenziale, ma «autorizzata». Tutte località registrate da anni dagli enti e in cui la densità di abitanti è alta e che secondo alcuni consiglieri comunali necessiterebbero di caratterizzazioni ed analisi approfondite ben più della discarica di via dei Limoni, argomento all’ordine del giorno della commissione consiliare che chiede ulteriori esami sul sito in località Tinelli. In un esposto/comunicazione inviato dagli uffici comunali alla commissione ambiente sui potenziali rischi sanitari, ambientali e di sicurezza nei luoghi di lavoro che insistono sulla discarica si specifica che «relativamente alla contaminazione delle acque di falda si rileva un’assenza di contaminazione nei terreni immediatamente sottostanti la superficie ed esistono numerose analisi eseguite su pozzi da Gaia, Asl e Arpat».

Sono noti, infatti, uno studio ambientale eseguito dalla cooperativa Ambiente per conto del comune di Massa, verifiche di Gaia spa sui pozzi dell’acquedotto ed il pozzo 3 del «Campo pozzi stadio» è inserito nella rete regionale per la verifica dello stato della qualità ambientale delle acque sotterranee. Manca però l’analisi di falda secondo il presidente della commissione Nicola Cavazzuti e, soprattutto, manca ancora l’affidamento dell’incarico per quelle indagini nonostante lo stanziamento di 40 mila euro sbandierato dall’amministrazione comunale. «Visto che i fondi sono limitati, e sulla discarica di via dei Limoni si hanno report anche se non recenti, si facciano accertamenti dove c’è più densità abitativa» ha insistito Giorgio Raffi di Mdp. Affermazione appoggiata da Luca Anghelè per cui a «livello urbanistico, nell’area, non dovrebbero esserci attività antropiche, artigianali né residenziali» e da Agostino Incoronato, Udc, per cui «il costo della bonifica è elevato, ma prima o poi dovremmo iniziare; dobbiamo sollecitare questa e le future amministrazioni a bonificare le aree magari istituendo anche una tassa di scopo, se necessario». Per la Mencarelli, però, pur riconoscendo che buona parte di Massa è costruita su discariche «non si può non investire soldi su via dei Limoni considerato che la falda, e quindi i pozzi, distribuiscono acqua a gran parte della città».

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