Gioco
la crisi in città
Sono 78 le famiglie seguite dalla Caritas stasera cena benefica
MASSA. La città è sempre più povera e i cittadini in difficoltà economica che non possono più permettersi una vita dignitosa sono in triste aumento. In centinaia le famiglie che si rivolgono al...
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MASSA. La città è sempre più povera e i cittadini in difficoltà economica che non possono più permettersi una vita dignitosa sono in triste aumento. In centinaia le famiglie che si rivolgono al servizio della Caritas con sede a San Sebastiano per chiedere sostegno e, tra le maggiori richieste di aiuto, c’è la necessità di trovare un lavoro.
La crisi occupazionale in provincia fa sentire i suoi effetti, la disperazione delle persone che non vedono la parola fine alla crisi economica che ha colpito duramente, sta generando sconforto anche nelle nuove generazioni che non vedono futuro. Questa sera alle 20, al parco della Comasca a Marina di Massa, la Caritas di San Sebastiano ha organizzato una cena di beneficenza (costo 20 euro), per cercare di raccogliere fondi da destinare a chi è in difficoltà.
«Abbiamo voluto questa cena di solidarietà - afferma Valter Tonlazzerini, responsabile Caritas - per poter raccogliere fondi da destinare ad opere di carità. Da due anni a questa parte le persone che si rivolgono alla nostra struttura sono aumentate in modo esponenziale. Ad oggi si rivolgono a noi 78 nuclei familiari. Le richieste più frequenti sono un lavoro, i beni primari come alimenti, abiti, materiale scolastico. I nuovi poveri sono molti e sono costituiti in gran parte da extracomunitari, ma sta sempre più aumentando il numero di indigenti del nostro territorio».
La miseria in cui vivono diverse famiglie è molto preoccupante e anche il parroco della chiesa di San Sebastiano don Daniele Ferrari lancia un appello: «Non si può rimanere indifferenti di fronte a una crisi sociale ed economica di queste dimensioni, c'è bisogno di molta sensibilità per gestire queste situazioni, sia da parte dei cittadini che degli amministratori. Le famiglie non riescono più a permettersi di pagare affitti e bollette. Come Caritas cerchiamo di fare tutto il possibile, ma da soli non riusciamo a soddisfare tutte le richieste. Con la cena di beneficienza cerchiamo di raccogliere dei fondi che saranno devoluti completamente alle persone bisognose».
Sara Lavorini
La crisi occupazionale in provincia fa sentire i suoi effetti, la disperazione delle persone che non vedono la parola fine alla crisi economica che ha colpito duramente, sta generando sconforto anche nelle nuove generazioni che non vedono futuro. Questa sera alle 20, al parco della Comasca a Marina di Massa, la Caritas di San Sebastiano ha organizzato una cena di beneficenza (costo 20 euro), per cercare di raccogliere fondi da destinare a chi è in difficoltà.
«Abbiamo voluto questa cena di solidarietà - afferma Valter Tonlazzerini, responsabile Caritas - per poter raccogliere fondi da destinare ad opere di carità. Da due anni a questa parte le persone che si rivolgono alla nostra struttura sono aumentate in modo esponenziale. Ad oggi si rivolgono a noi 78 nuclei familiari. Le richieste più frequenti sono un lavoro, i beni primari come alimenti, abiti, materiale scolastico. I nuovi poveri sono molti e sono costituiti in gran parte da extracomunitari, ma sta sempre più aumentando il numero di indigenti del nostro territorio».
La miseria in cui vivono diverse famiglie è molto preoccupante e anche il parroco della chiesa di San Sebastiano don Daniele Ferrari lancia un appello: «Non si può rimanere indifferenti di fronte a una crisi sociale ed economica di queste dimensioni, c'è bisogno di molta sensibilità per gestire queste situazioni, sia da parte dei cittadini che degli amministratori. Le famiglie non riescono più a permettersi di pagare affitti e bollette. Come Caritas cerchiamo di fare tutto il possibile, ma da soli non riusciamo a soddisfare tutte le richieste. Con la cena di beneficienza cerchiamo di raccogliere dei fondi che saranno devoluti completamente alle persone bisognose».
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