Il Tirreno

«Serve un milione per il Lavello ma in Regione non è previsto»

di Libero Red Dolce
«Serve un milione per il Lavello ma in Regione non è previsto»

Sopralluogo dei 5 stelle sul fosso: «Il Consorzio ha pronto il piano per dragare» Mencarelli: «Fatta un’interrogazione al parlamento europeo, possibili sanzioni» 

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MASSA. Il progetto esecutivo del Consorzio Bonifica per il dragaggio del Lavello è pronto e costerà un milione di euro. «Lo abbiamo saputo in un incontro con loro e la accogliamo come una buona notizia. Ci chiediamo però perché la Regione non ha interventi a bilancio in questo senso e in un documento del 2016 la Regione ha calcolato che in realtà ce ne vogliano 26 di milioni. Basteranno i soldi previsti dal Consorzio?», si chiede Giacomo Giannarelli, consigliere regionale dei 5 stelle.

Anche il Movimento 5 stelle va sul Lavello dunque. Puzza e pesci morti degli ultimi giorni chiedono risposte e la politica prova ad attivarsi. E attivisti e consiglieri del Movimento le cercano a Firenze e persino a Bruxelles.

«Il Consorzio bonifica ci ha confermato la fine delle caratterizzazioni sul fosso. Sono pronti anche con il progetto esecutivo e dunque si dovrebbe partire», continua Giannarelli. Lavori dunque sui 3,5 chilometri del Lavello, ma per gli stellati qualcosa non torna. «Questo documento ufficiale del 2016, il Piano operativo per il riequilibrio della fascia costiera, dove la Regione programma interventi di bonifica lungo i corsi d’acqua della fascia costiera dice altro. E dice che per quell’intervento ci vogliono 26 milioni di euro».

Va detto però che nel documento si parla «del recupero e riequilibrio del litorale di Massa tra le foci del Lavello e del Frigido mediante il ripascimento dell'arenile e la riconfigurazione e riqualificazione del sistema difensivo esistente». Cioè il famoso ripascimento dell’arenile, atteso da tempo, e che dovrebbe partire, da stime ormai considerabili non del tutto attendibili delle Regione nel 2018. Non sembra parlare di interventi sui fossi.

«La cosa più incredibile è che la Regione non ha previsto alcuno stanziamento – attacca Giannarelli – né nel 2017 né nel 2018 per il dragaggio. Dunque non ci sono risorse. Noi ci mettiamo accanto alla rabbia dei cittadini, c’è un consigliere, Bugliani, che è del territorio e non si occupa di questa cosa».

A rincarare la dose ci pensa la consigliera 5 stelle Luana Mencarelli. «Portiamo questa interrogazione a livello europeo, vogliamo sapere cosa dice la Commissione, se c’è un’aperta violazione delle disposizioni dell’Unione sulla depurazione delle acque». L’interrogazione è stata presentata dal deputato europeo Piernicola Pedicini. «Se si dovessero dimostrare delle violazioni, e con la nostra documentazione si può cominciare un lavoro, è possibile che la Commissione decida di applicare delle sanzioni. Ma noi vogliamo andare fino in fondo, in questa situazione non si può continuare», conclude Mencarelli.



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