Proteste
La Rational va a scuola di coop
I lavoratori, insieme agli ex Eaton, a Ferrara da un’azienda risorta dal fallimento
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MASSA. Lavoratori Rational ed Eaton a Comacchio, in provincia di Ferrara, a lezione di lavanderia industriale. Ieri infatti sono stati in visita alla cooperativa “Il Girasole”, un’araba fenice risorta dalle ceneri di un fallimento e che ora dà lavoro a 25 operai. Un po’ come si vorrebbe fare a partire dal fallimento Rational.
Si può fare dunque. «È il messaggio che abbiamo imparato venendo qui – commenta Paolo Gozzani, segretario della Cgil di Massa-Carrara – abbiamo visitato tutto il processo della lavorazione, siamo stati con i lavoratori. I ragazzi sono impressionati e interessati, ma soprattutto più che decisi ad andare avanti».
Non nega, Gozzani, che ci sono delle difficoltà. «Abbiamo visto che ci sono anche delle cose diverse, serve competenza e formazione. Ma rispetto alla produzione che facevano alla Eaton e alla Rational si tratta di un processo produttivo più semplice».
Assieme a lavoratori e sindacati c’erano anche consulenti di Legacoop Gianluca Sillicani e Nicola Lattanzi che si dovranno occupare di redigere il piano industriale che dovrà essere portato al tavolo regionale e con le amministrazioni locali. Tempi brevi, perché il cronometro incombe e bisogna farsi avanti con un progetto solido e in grado di camminare sulle sue gambe.
Attualmente i lavoratori che hanno dato la loro disponibilità per costituire la cooperativa sono 22. Si era partiti dagli 8 rimasti della Rational e dunque le fila si sono positivamente ingrossate. E sul progetto aleggia anche la simpatia della Regione e del presidente Enrico Rossi, che si è interessato al progetto. E questo potrebbe essere un buon viatico.
«Inizialmente al Girasole sono partiti in 15, adesso sono arrivati a essere 25. Ci pare che sia un percorso virtuoso e vorremo replicarlo. Un risposta per i lavoratori che non hanno lavoro e che va a compensare un’assenza di imprenditoria che vuole fare impresa nel nostro territorio. Ci gratifica soprattutto la sensazione che gli operai siano protagonisti della loro vita», spiega Gozzani.
Al Girasole, che lavora da un anno. stanno lavorando coinvolgendo sia il settore sanitario che il privato legato al turismo. «È quello che si cercherà di fare anche qui – chiarisce Gozzani – qui c’è la casa della salute, le residenze per anziani, gli alberghi e i ristoranti. Vogliamo intraprendere un rapporto anche con le associazioni di categorie, per lavare tute e indumenti di altri che lavorano».
Libero Red Dolce
Si può fare dunque. «È il messaggio che abbiamo imparato venendo qui – commenta Paolo Gozzani, segretario della Cgil di Massa-Carrara – abbiamo visitato tutto il processo della lavorazione, siamo stati con i lavoratori. I ragazzi sono impressionati e interessati, ma soprattutto più che decisi ad andare avanti».
Non nega, Gozzani, che ci sono delle difficoltà. «Abbiamo visto che ci sono anche delle cose diverse, serve competenza e formazione. Ma rispetto alla produzione che facevano alla Eaton e alla Rational si tratta di un processo produttivo più semplice».
Assieme a lavoratori e sindacati c’erano anche consulenti di Legacoop Gianluca Sillicani e Nicola Lattanzi che si dovranno occupare di redigere il piano industriale che dovrà essere portato al tavolo regionale e con le amministrazioni locali. Tempi brevi, perché il cronometro incombe e bisogna farsi avanti con un progetto solido e in grado di camminare sulle sue gambe.
Attualmente i lavoratori che hanno dato la loro disponibilità per costituire la cooperativa sono 22. Si era partiti dagli 8 rimasti della Rational e dunque le fila si sono positivamente ingrossate. E sul progetto aleggia anche la simpatia della Regione e del presidente Enrico Rossi, che si è interessato al progetto. E questo potrebbe essere un buon viatico.
«Inizialmente al Girasole sono partiti in 15, adesso sono arrivati a essere 25. Ci pare che sia un percorso virtuoso e vorremo replicarlo. Un risposta per i lavoratori che non hanno lavoro e che va a compensare un’assenza di imprenditoria che vuole fare impresa nel nostro territorio. Ci gratifica soprattutto la sensazione che gli operai siano protagonisti della loro vita», spiega Gozzani.
Al Girasole, che lavora da un anno. stanno lavorando coinvolgendo sia il settore sanitario che il privato legato al turismo. «È quello che si cercherà di fare anche qui – chiarisce Gozzani – qui c’è la casa della salute, le residenze per anziani, gli alberghi e i ristoranti. Vogliamo intraprendere un rapporto anche con le associazioni di categorie, per lavare tute e indumenti di altri che lavorano».
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