Sicurezza
Caccia alla gang di ragazzini che devasta le auto a Massa
Sono stati ripresi col cellulare mentre spaccano i finestrini. La polizia ha visionato il filmato e adesso è sulle loro tracce
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MASSA. Li hanno ripresi con un cellulare e il filmato è stato consegnato alla polizia. La speranza è di riuscire a identificare i protagonisti del video per mettere fine a una serie di danneggiamenti alle auto parcheggiate sul lungomare di Marina. Nel filmato si vedono chiaramente due minorenni in sella a due biciclette che passano veloci accanto alle vetture e frantumano i finestrini. A volte si fermano per vedere se dentro all’abitacolo c’è qualcosa da rubare, altre invece sfrecciano via. Una baby gang - la sensazione è che altri seguano le loro gesta - che da alcuni giorni sta portando lo scompiglio. Come confermano le denunce che arrivano alle forze dell’ordine.
Il caso è stato segnalato anche sui social e sta nascendo la volontà di cercare di acciuffarli prima della polizia, per poter dare una lezione ai teppisti. Per questo gli agenti vogliono fare il prima possibile. Ieri sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza, anche perché quello che si vede nel film fatto con il cellulare è davvero poco: le sagome si distinguono appena e il volto è nascosto dal cappuccio delle felpe. Ma si capisce che non sono maggiorenni, anche per il modello della bicicletta. Fatto sta che con le loro scorribande hanno provocato migliaia di euro di danni e non solo alle macchine parcheggiate, ma anche ad alcuni elementi di arredo urbano. Ma questo è soltanto un sospetto perché prove che si tratti della stessa mano non ce ne sono.
Questo è soltanto uno dei tanti episodi che coinvolgono dei minori in questa estate di schiamazzi e danneggiamenti. In via Zini i residenti, per esempio, continuano a lamentarsi per le urla che arrivano alle loro finestre nel cuore della notte. Anche qui un gruppo di ragazzini che non ne vuole sapere di andare a letto e che soprattutto consuma alcol a volontà. «Non ce la facciamo più - hanno scritto nell’ennesimo esposto presentato in questura -. Siamo sotto scacco di una gang di ragazzini e non si riesce a fare nulla per fermarli. Se non intervengono le famiglie è inutile». (d.d.)
Il caso è stato segnalato anche sui social e sta nascendo la volontà di cercare di acciuffarli prima della polizia, per poter dare una lezione ai teppisti. Per questo gli agenti vogliono fare il prima possibile. Ieri sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza, anche perché quello che si vede nel film fatto con il cellulare è davvero poco: le sagome si distinguono appena e il volto è nascosto dal cappuccio delle felpe. Ma si capisce che non sono maggiorenni, anche per il modello della bicicletta. Fatto sta che con le loro scorribande hanno provocato migliaia di euro di danni e non solo alle macchine parcheggiate, ma anche ad alcuni elementi di arredo urbano. Ma questo è soltanto un sospetto perché prove che si tratti della stessa mano non ce ne sono.
Questo è soltanto uno dei tanti episodi che coinvolgono dei minori in questa estate di schiamazzi e danneggiamenti. In via Zini i residenti, per esempio, continuano a lamentarsi per le urla che arrivano alle loro finestre nel cuore della notte. Anche qui un gruppo di ragazzini che non ne vuole sapere di andare a letto e che soprattutto consuma alcol a volontà. «Non ce la facciamo più - hanno scritto nell’ennesimo esposto presentato in questura -. Siamo sotto scacco di una gang di ragazzini e non si riesce a fare nulla per fermarli. Se non intervengono le famiglie è inutile». (d.d.)
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