Il Tirreno

Il filo conduttore: le dinamiche delle relazioni

CARRARA. Dinamiche delle relazioni affettive, umane e sociali: ecco il filo conduttore dell'edizione numero XII di Con-vivere.Una prospettiva di analisi nuova, che, come diciamo a parte aprirà il...

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CARRARA. Dinamiche delle relazioni affettive, umane e sociali: ecco il filo conduttore dell'edizione numero XII di Con-vivere.

Una prospettiva di analisi nuova, che, come diciamo a parte aprirà il festival con il sociologo Paolo Crepet. Crepet, psichiatra di fama internazionale, sociologo e scrittore, esperto nel campo della psichiatria sociale porterà a Con-vivere il tema del suo ultimo libro “Baciami senza Rete” che è anche il titolo della sua conferenza (Cortile Biblioteca Civica, oggi alle 17,30) per farci riflettere sulla condizione dell'individuo e dei rapporti interpersonali nel mondo digitale. Con interrogativi interessanti, come quello sul come sarà, da adulto, un bambino che ha comunicato sempre e soltanto attraverso un device o che ne sarà della sua abilità nell'utilizzare e sviluppare il proprio apparato sensoriale?

A Vittorino Andreoli, psichiatra di fama mondiale, (è stato Direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona-Soave ed è membro della New York Academy of Sciences) che ha indagato a lungo le dinamiche delle relazioni umane e dei sentimenti, è affidata una panoramica generale sugli elementi che sono alla base dei nostri legami con “Alfabeto delle Relazioni” (sabato 9 ore 17 presso il Cortile Biblioteca Civica).

“L’individuo: crocevia di messaggi” è invece il titolo della conferenza del direttore scientifico del Festival Remo Bodei (in programma sabato 9 Settembre alle ore 19,15 Cortile Biblioteca Civica). Il professor Bodei, dal 2006 professore di Filosofia presso la University of California (Ucla) di Los Angeles, tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, ci consegnerà un'analisi sull'individuo di oggi e della sua fitta rete di relazioni e di “come la dimensione pubblica e quella privata si siano scambiate e aiutino l'individuo a superare gli inevitabili limiti storici e geografici della propria esistenza individuale e a uscire dalla chiusura in se stesso, aprendosi alle indefinite possibilità dell’esperienza”.

Chiude questo campo di indagine sulle relazioni affettive e sociali Francesco Occhetta gesuita, collaboratore della rivista Civiltà Cattolica, esperto di diritto e questioni sociali. Con “Chi è il mio prossimo” (in programma domenica 10 settembre alle ore 18) ci rappresenta la Rete come una “soglia” sulla quale si affaccia la vita degli uomini che, per sua natura cerca frontiere per espandersi - fino anche ad andare oltre la propria corporeità - per incontrare e relazionarsi, conoscere e auto-comprendersi meglio.



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